L’87,9% dei viaggiatori resterà in Italia, e di questi il 46,5% si muoverà nella sua stessa regione di residenza, scegliendo le località d’arte (43%), la montagna (26,5%), le località di mare (18,7%), le località termali (7,2%) e i laghi (0,9%).
La spesa media, comprensiva di trasporto, alloggio, cibo e divertimenti, si attesterà sui 635 euro a persona (552 euro per chi trascorrerà la vacanza in Italia e 1.234 euro per chi andrà all’estero). Il giro di affari complessivo si attesterà su circa 8,8 miliardi di euro. Quasi un italiano su tre (30,4%) sceglierà di soggiornare in albergo o in un villaggio turistico. A seguire si trovano la casa di parenti e amici (24,1%), i bed & breakfast (20,2%), i rifugi alpini (7,1%), le case di proprietà (5,8%), e il soggiorno in residence (4,1%).
ALBERGHI & TURISMO/ Le presenze, gli occupati e i trend da record del sistema italiano.Per il ponte dell’Immacolata, si è riscontrato un comportamento molto determinato sulle prenotazioni, che sono state effettuate con largo anticipo: il 38,1% ha prenotato un mese prima, il 39,7% anche prima.
“I dati dell’indagine restituiscono uno scenario luminoso, apparentemente rassicurante, soprattutto in previsione delle festività Natalizie – commenta il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca -. Un quadro che conferma una forte determinazione nel programmare un viaggio. Si continua a scegliere l’Italia, il che per noi è motivo di grande orgoglio, si ama ritrovare l’atmosfera ideale nei mercatini natalizi, si cerca un arricchimento culturale nelle città d’arte e ci si garantisce un soggiorno principalmente in albergo, proprio nell’ottica di rendere la vacanza il più rilassante possibile.
Fonte: Sussidiario.net