DA DESTRA NUOVO “ATTACCO” A MATTARELLA. MA… A VUOTO!

Cosa non si fa per un posto anche alle politiche del 2027! Vero Gianfranco Rotondi?Dopo la bufala della “Verità” di un complotto del Quirinale contro Meloni, ora un’altra fregnaccia: Mattarella, in un incontro con gli ex parlamentari, si sarebbe detto contrario di una nuova riforma elettorale alla vigilia del voto..Lo ha scritto sul Giornale Augusto Minzolini, come sempre bene… informato. Questa volta glielo ha detto quello… zingaro della politica di Gianfranco Rotondi alla… sesta legislatura!Nessun dubbio sulla professionalità del giornalista, molti su quell’anima in pena di Gianfranco Rotondi, intelligente ma di stomaco forte per passare dalla Democrazia Cristiana, dove comunque non era nessuno, a Silvio Berlusconi ed ora a Giorgia Meloni, dove continua a rappresentare solo se stesso sperando in una ricandidatura. Va bene che la politica di questi ultimi anni ci ha abituati a volteggi da capogiro ma c’è veramente qualcuno, in buona fede, che può credere che un politico di lungo corso, accorto e misurato come Sergio Mattarella, possa essere entrato a gamba tesa su di una iniziativa di partito come la riforma elettorale? Una bufala stratosferica lanciata da Rotondi e che nessuno ha raccolto. Tanto da cadere nel vuoto. Ma che, vista da via della Scrofa, ha una sua logica. Un ballon d’essai lanciato per saggiare le reazioni e cercare di creare qualche problema al Quirinale, visto che la prossima mossa della Premier sarà quella di mettere mano all’ennesima riforma elettorale: quattro o cinque in questi ultimi anni!

Ovviamente un’operazione tutta governativa, con il Parlamento mero esecutore, voluta dalla Meloni, pensata da Fazzolari e – dopo lo sputtanamento di Bignami – affidata ora a Donzelli.

A via della Scrofa fanno finta di nulla ma la batosta in Campania, Puglia e Veneto, peraltro prevista ma non nei numeri, impensierisce molto la Premier. Non foss’altro… per il ricco e variegato guardaroba da Presidente del Consiglio che andrebbe sprecato, considerati i gusti e la taglia, eventualmente della nuova inquilina, Elly Schlein !

Infatti, un minuto dopo la chiusura delle urne, Fratelli d’Italia rispolvera il premierato e una nuova legge elettorale in grado di mantenerla ancora a Palazzo Chigi da dove spiccare il volo per il Quirinale. In tutti questi anni Meloni ha dormito sonni tranquilli con le Opposizioni divise e a volte litigiose: La sua assicurazione sulla durata del governo con una sicura ipoteca sul prossimo. Solo che stavolta PD e… Soci hanno capito che uniti si può vincere e per la ragazzotta venuta dalla Garbatella è suonato l’allarme.

Tutto bene? Non direi considerato lo “sgambetto” di Conte su Atreju e la voglia di tornare, da alleato di minoranza, a Palazzo Chigi. Ci riuscì il 28 giugno 1981 Giovanni Spadolini con il 3% del Partito Repubblicano. Ma parliamo di Spadolini non di Conte! Se si vince e gli dice bene, può andare alla Farnesina. L’eleganza e la pochette a tre punte gli si addicono. Il ministro degli Esteri – quando lui era premier nel governo con la Lega – lo ha fatto anche… Luigi Di Maio. E poi la struttura, più che collaudata, lo può aiutare!

PdA

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