Beaumont sur Mer-
Spesso,al risveglio, mi guardo intorno e non riconosco nulla. Come se appartenessi, insieme ai pochissimi amici, ad una specie aliena di un pianeta sconosciuto. Sono quasi certo che un posto per noi non ci sia in questo luogo fatto di materiali di risulta. Siamo delle bestioline rare. Non bruchi, non farfalle. Ma quella cosa che sta in mezzo quando mutano e si trasformano.
Nei sogni dei padroni del mondo emergiamo come creature mostruose quasi sempre uniti ad una sensazione di disgusto e di paura, alla incapacità di liberarsene e al senso di invasione. Proprio questa simbolica invasione deve far riflettere i sognatori e indurli a considerare quale persone altrettanto sgradevoli abbiano oltrepassato i confini del loro mondo intimo. Le sensazioni di ansietà, paura o panico che possono emergere nei loro sogni alla vista di noi mostriciattoli, dovrebbero indurre i sognatori a ripensare alle medesime sensazioni sperimentate nella realtà, a domandarsi cosa li abbia colpiti ed impauriti, da cosa si sentono aggrediti, disturbati ed invasi, da chi si sentono dissanguati. I potenti della Terra, dovrebbero essere al corrente che siamo estremamente resistenti, coriacei, anche se veniamo considerati impresentabili. Il colore scuro, la velocità con cui ci muoviamo, la capacità di occultamento nei luoghi più inaccessibili e la difficoltà di eliminarci completamente ci rendono fastidiosi, stomachevoli a lor signori. Nei sogni siamo in genere da collegarsi a qualcosa di “brutto” ed oscuro, che può essere identificato anche come un aspetto del sognatore stesso sepolto nelle profondità dell’inconscio, un Sé rinnegato che riappare in modo distorto provocando allarme nella coscienza dei potenti.I contenuti dell’inconscio più lontani dalla luce della ragione emergono nei loro sogni.
Secondo la psicoanalisi, i sogni sono una manifestazione dei contenuti inconsci più profondi, in quanto durante il sonno le difese della mente sono più deboli e permettono a desideri rimossi, conflitti irrisolti e pensieri repressi di emergere, sebbene spesso deformati. Per rendere meno pericolosi questi fac-simili umani dovremmo essere in grado, tutti noi mostriciattoli, di analizzare alla Jung, Freud e Lacan, i sogni dei potenti, quindi contenuti manifesti, la parte che il sognatore è in grado di ricordare al risveglio, e un contenuto latente, che il contenuto del sogno che è stato mascherato e deformato per esser reso accettabile al sognatore. A questo è possibile accedervi esclusivamente passando attraverso il contenuto manifesto ed analizzato.
Le immagini oniriche sono considerate la “via maestra” all’inconscio, una porta attraverso cui la psiche comunica con la coscienza,se ne hanno una, fornendo indicazioni sul loro mondo interiore. Le stesse immagini assumono le forme più aliene o inquietanti allo scopo di colpire l’attenzione del sognatore e cercare di ricondurlo, con scarse probabilità, a riflettere su ciò che fa e che altrettanto facilmente lo spaventa, o trova repellente, come nel pensiero di Gregor, nel romanzo “Metamorfosi” di Kafka, nelle condizioni in cui ci troviamo, perderemo sicuramente il treno. Di solito la mostruosità rappresenta il lato impresentabile ai potenti che vogliono sottometterla. Non siamo facili da distruggere, se non con scrupolosa bonifica. Siamo tenebrosi quindi già alla vista richiamiamo alla mente avversione e sgomento. Inoltre possiamo sempre ricomparire, proprio come il loro lato “mostruoso”.
Eccoli, i potenti, vanno su e giù per le loro stanze infinite: ognuno di essi è un malfattore, un criminale per natura, un prepotente. Ma se scoprissero che noi potremmo diventare dei killer, si inalberebbero tutti di “nobile” sdegno. Persone umane “autenticamente false”, quelle che mettono in atto, talora in modo inconsapevole, la loro finzione. Sono individui composti unicamente di facciata, come le case di un set cinematografico, con l’ingresso degno d’un gran palazzo, ma le stanze interne paragonabili a squallide centrali di intelligenza artificiale governate da questi padroni del mondo.
Un paziente di Erich Fromm, scappato dalla Germania dopo la salita al potere di Hitler, era un fervente anti-nazista. Il contenuto del suo sogno era il seguente: “Ero seduto con Hitler e impegnato in una piacevole e interessante conversazione. Lo trovavo affascinante ed ero molto orgoglioso che egli prestasse grande attenzione a ciò che dicevo.”
“IL NAZI-FASCIMO , PRIMA DI TUTTO AFFASCINA I CRETINI, DI CUI ABBONDA LA SUA RAPPRESENTANZA. “. BERTAND RUSSELL
Gigino Adriano Pellegrini