Beaumont sur Mer –
L’onestà intellettuale e la passione rivoluzionaria di Michail Bakunin fanno di questo intellettuale dedito all’azione un esempio assai chiaro di tale contraddizione. Il carcere durissimo, le persecuzioni, l’espulsione dall’Internazionale nel 1872 – voluta a tutti i costi da Marx -, ogni sorta di difficoltà, non piegarono in nulla il carattere di quest’uomo, la sua indomabile volontà di rivolta.
“Sono un amante fanatico della libertà, la considero l’unica condizione nella quale l’intelligenza, la dignità e la felicità umana possono svilupparsi e crescere. Non la libertà concepita in modo puramente formale, limitata e regolata dallo Stato, un eterno inganno che in realtà non rappresenta altro che il privilegio di alcuni fondato sulla schiavitù degli altri…” M. Bakunin
Castelli di carta, delibere artefatte, saranno fonte di guai e di ulteriori bugie, sempre più inverosimili. I guai si moltiplicheranno quando, gli Sparaballini, guardando le stelle cadenti da un ponte che non c’è formuleranno un unico e solo desiderio. Che fine faranno i soldi destinati al Sud, provenienti da Bruxelles? Questo potrebbe diventare un best seller della letteratura italiana nei prossimi anni. Una delle ultime vecchie novità dell’Amministrazione regionale, manco a dirlo, è di aver assunto a costo zero; non un singolo robottino di nome Sparaballe, ma tanti Sparaballini portavoce nel nuovo presidente Regionale, tale Occhiu du malagurio. Un ponte che supererà la bellezza e utilità del Brooklyn di New York. Dal giorno dopo le loro iperboliche balle, in un crescendo di colpi di scena, caleranno sulla nostra disgraziata terra, giganti campioni di karatè, struzzi dai piedi umani, alieni verdi e super criceti molto bellicosi. Non voglio soffermarmi sui nostri eroi Sparaballini e cosa tireranno fuori dai loro cilindri. Il meccanismo narrativo, velocissimo, ruoterà sulle situazioni classiche che i vari robottini vivranno concretamente: gli amici, i bulli, le acciaiose amiche del cuore che forse diventeranno qualcosa di più.
Uno Sparaballe come voi lo avete conosciuto prima di moltiplicarsi, non era un robottino qualunque che aveva trovato un modo stravagante per cavarsi dai normalissimi guai della vita. Solo un’interrogazione parlamentare potrebbe diventare un vero dramma per i mandanti degli Sparaballini e quindi ogni mezzo sarà lecito per depistare l’attenzione, degli ignari cittadini, dalle eventuali malefatte del governo regionale della Calabria eletto…. .
Ma se è vero che dopo tanti anni, le intenzioni filosofiche, le implicazioni sociali e le ragioni estetiche, hanno ceduto il passo al dramma rusticano, è anche vero che s’ è dovuto aspettare il 2025 per vedere gli Sparaballini recitare la parte dei tuttologi.Quello sguardo dal ponte che non c’è, non sarà solo la vecchia nuova ultima delle balle di questi predoni eletti per rapinare la Calabria, ma anche di qualche fantomatico architetto che riuscirebbe a costruire il ponte delle meraviglie sullo Stretto. Con i miliardi di euro, per la realizzazione dell’ottava meraviglia del mondo, i posteri non avranno nessun problema nel valutarlo al di sopra del Colosseo.
Agli Sparaballini, nel loro ruolo istituzionale, di divulgatori di balle dei loro maestri, toccherà diffondere la lieta novella facendola passare per vera e buona supercazzola. Si tratta di uno status – quello della menzogna – in un certo senso connaturato alla dimensione del vivere umano; dal momento in cui nasciamo ci troviamo immersi in un sistema di regole, leggi e convenzioni già date e a cui aderiamo “come se” le avessimo scelte noi stessi, in prima persona. Questo “come se” è già indizio di una finzione che ci troviamo ad avallare ogni giorno, come una sorta di rituale dovuto.
Tuttavia, il problema della menzogna in politica è una questione diversa, che intacca le fondamenta stesse del potere liberal-democratico, ovvero l’obbligo politico, un vincolo basato sulla fiducia reciproca tra i governati, e governanti. È proprio questo vincolo morale – non giuridico formale – ad essere in crisi oggi, laddove la menzogna sembra aver compromesso quella dimensione culturale, ossia etica, propria degli esseri umani, e la loro politicità, ovvero la capacità di vivere con i propri simili. Questo spiega la presenza a costo zero dei portavoce dei potenti per antonomasia: gli Sparaballini, per i quali l’unico scopo della loro esistenza era ed è servire i padroni !
“No, io mi riferisco all’unico tipo di libertà che merita questo nome… la libertà che non conosce le restrizioni se non quelle che vengono determinate dalle leggi della nostra personale natura, che non possono essere considerate vere restrizioni, perché non si tratta di leggi imposte da un legislatore esterno, pari o superiore a noi, ma di leggi immanenti ed inerenti a noi stessi, costituenti la base del nostro essere materiale, intellettuale e morale: esse non ci limitano, sono le condizioni reali e naturali della nostra libertà..” M. Bakunin
Gigino Adriano Pellegrini