Beaumont sur Mer
L’intelligenza artificiale (IA) si sta affermando come il fenomeno tecnologico, sociale ed economico più discusso in questo nuovo millennio. Tuttavia, molti temono che, se dovesse rivelarsi un miglioramento rispetto all’intelligenza umana, l’IA ridurrà significativamente la domanda di lavoro, soprattutto per i lavori della classe media, (come oggi viene definita la classe operaia). L’Italia ha subito fatta sua l’espressione mutuata dall’America del Nord).Questo breve scritto non ha la pretesa di prevedere l’evoluzione dell’IA e neanche ha la pretesa di profetizzare la capacità dell’IA di superare gli esseri umani nel gestire il mondo.
E’ utile ricordare l’avvento dell’automazione delle macchine provocò grandi preoccupazione per la perdita di posti di lavoro umani fin dall’inizio della Rivoluzione Industriale. Le prime fasi dell’automazione hanno sconvolto i modelli occupazionali nell’agricoltura e nelle fabbriche, ma la crescita complessiva dell’occupazione ha in realtà accelerato poiché i redditi più elevati hanno spinto l’espansione di altri settori. Nonostante questa esperienza, numerose previsioni indicano che l’implementazione dell’intelligenza artificiale porterà a una perdita di posti di lavoro su larga scala. Ad aggravare l’ansia per la potenziale perdita di posti di lavoro esiste il timore che l’IA possa sostituire i posti di lavoro della classe cosiddetta media. Garantendo, i benefici derivanti dalla sua diffusione, ad un piccolo numero di persone che ne detengono il potere, aumentando così la disuguaglianza. Questa svolta ha devastato il mondo del lavoro e le comunità, e persino i giovani universitari hanno assorbito la tristezza attraverso canzoni come ” Born in the USA e le canzoni di Billy Joel e attraverso spettacoli televisivi come “ Roseanne.”, una sit-com statunitense che in Italia è conosciuta come “Pappa e ciccia”, trasmessa dal 1988 al 1998, o più recentemente alla continuazione della serie, intitolata “The Conners”, che è iniziata dopo la cancellazione dello show originale.Negli USA, votando per Bill Clinton, si credeva che le sue risposte fossero corrette. Il commercio e l’automazione hanno migliorato la situazione generale degli americani, pur soppiantando alcuni lavoratori del settore manifatturiero. settori del mondo occidentale, promettendo produttività senza pari,efficienza dei costi e innovazione trasformativa.
Tuttavia, dietro gli impressionanti profitti di pochi attraverso le loro aziende tecnologiche si nascondeva una verità sconcertante per le classi medie, un tempo fondamento di economie stabili,si sono trovati ad affrontare minacce senza precedenti. L’esplosione della tecnologia AI ha generato profitti immensi per i colossi, Microsoft, Amazon, Meta Google hanno accumulato complessivamente 300 miliardi nel solo 2024.Mentre azionisti e dirigenti incassano dividenti consistenti, i lavoratori vivono un profondo sconvolgimento. I nuovi padroni del mondo come Microsoft, annunciano licenziamenti nonostante risultati finanziari positivi. Stessi risultati venivano raggiunti dagli altri tycoon della nuova era digitale come Meta, Google e Amazon e per la prima volta entravano nella stanza dei bottoni della capitale del mondo occidentale.
“La borghesia vede per la prima volta il proprio potere vacillante di fronte al nuovo potere della nuova tecnologia. La crisi del capitalismo borghese nasce non a causa di un movimento operaio, ma per la crescita esponenziale dell’influenza e della capacità della tecnologia stessa, che può scardinare le strutture di potere economiche e sociali basate sul capitale e sul controllo tradizionale. Questo fenomeno indica che il potere tecnologico, con la sua rapida innovazione e capacità di trasformare settori economici e società, rappresenta una sfida diretta all’autorità e al predominio della classe borghese, i cui fondamenti sono legati al capitale e ai meccanismi di produzione”.
Gigino Adriano Pellegrini