MELONI E SALVINI “SCOPRONO” DON STURZO

Tutti e due lo hanno scoperto nella campagna elettorale del 2022: Prima Salvini, con tanto di crocefisso, rosario, le mani giunte a mo’ di preghiera e il testone che si piega in avanti come un burattino. A ruota la Meloni impegnata a gridare a pieni polmoni, come al mercato della Garbatella: “io sono Giorgia, cattolica e cristiana…”. E così hanno affrontato le elezioni: Gli è andata bene, anche per questo strumentale riferimento religioso. E, come guitti su di un carro di Tespi in giro per la… Nazione alla vigilia di un impegnativo autunno elettorale, il Gatto e la Volpe replicano la sceneggiata del 2022 “sfruttando” e prendendo in prestito il monito di un personaggio caro al mondo cattolico e moderato del dopoguerra: Don Luigi Sturzo! Anche lui, tornato in un’Italia un po’ bigotta e uscita dalla guerra in ginocchio e con le pezze al sedere, trovò ascolto: perché allora – si devono essere chiesti Meloni e Salvini – non utilizzare di nuovo l’espressione “liberi e forti” per dare una sveglia ad un elettorato che, al di là di sondaggi forse “ad usum delphini”, si sta lentamente accorgendo di essere stato preso in giro per tre anni con i prezzi raddoppiati, i lunghi mesi di attesa nella sanità pubblica per un esame diagnostico anche importante, con i vecchi che non riescono ad andare in pensione e i giovani più meritevoli che fuggono all’estero dove trovano soldi e lavoro9.

E’ passata quasi inosservata la filippica della Premier ai suoi critici per l’uccisione di Charlie Kirk: “Noi – ha replicato sui social – continueremo a camminare liberi e forti per le nostre idee”. E il Capitano della Lega pronto a farle il controcanto. Come pochi infatti hanno notato – forse per le cronache tutte incentrate sul massacro di Gaza, sulla guerra russa in Ucraina e le “panzane” di Trump – anche sul pratone di Pontida campeggiava la scritta: “Liberi e forti”. Una coincidenza? Non credo, piuttosto un cinico calcolo come le favole che da tre anni la Presidente del Consiglio e il suo fido (?) Compare rifilano al Paese.La coincidenza è un’altra: L’elezione di Trump alla Presidenza degli Stati Uniti. E come il Presidente americano è uno specialista nel raccontare fregnacce al mondo, come quella di aver risolto sette guerre (sic), così la sua emula della Garbatella sa bene che le aspettative degli Italiani erano altre ma lei, che si è circondata di una massa di “scappati di casa”, se si escludono Giorgetti e pochi altri, le sta tradendo alla grande e vuole farci credere che… tutto va bene, madama la marchesaEd invece, ad oggi, nessuna delle promesse fatte per vincere le elezioni sono state mantenute. Anche se “Io so’ Giorgia” ci sciorina ogni giorno un gran bel Paese. Ma gli Italiani, di Bel Paese, conoscono solo il formaggio! Per il resto, tanti verbi coniugati al futuro. E Meloni e Salvini, da esperti teatranti, proseguono a parlare di “Liberi e Forti”!

PdA

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