Quante volte pensiamo di sapere già tutto di una persona?“È fatta così, reagirà cosà, tanto non cambierà mai.”E senza accorgercene, finiamo per chiudere l’altro dentro una scatola, togliendogli la possibilità di sorprenderci.
Per tanto tempo ho creduto che questo fosse ciò che gli altri facevano a me.Mi sentivo intrappolata nelle idee e nelle aspettative che avevano su di me.Ma col tempo ho capito che la vera gabbia era diventata la mia: ero io a guardarmi solo con gli occhi di ieri.Adesso sto provando a lasciarmi più spazio.A guardare quello che c’è oggi, non quello che c’era ieri.E capita che qualcosa che prima mi faceva bene ora non mi somigli più.O, al contrario, che qualcuno sappia sorprendermi con lati nuovi che non avevo mai notato.Il vero lavoro è ricordarsi che cambiamo ogni giorno e non rimanere attaccati a ciò che eravamo.
Ogni giorno sei un po’ diverso: non dimenticare di darti lo spazio per cambiare.E che abbiamo il diritto, e l’opportunità, di riscoprirci diversi.E ricordati: Il problema non è mai l’altro. Basta guardarsi dentro con onestà.a martedì prossimo,-
Therapaint