Il Premio Nazionale Salvo D’Acquisto negli spazi del Museo del Saxofono di Maccarese.

Il Premio Nazionale Salvo D’Acquisto, giunto alla sua seconda edizione, torna per celebrare persone che incarnano valori fondamentali: coraggio, solidarietà e dedizione al bene comune. Un riconoscimento che porta il nome del Vicebrigadiere dei Carabinieri che, il 23 settembre 1943, sacrificò la propria vita a soli 22 anni per salvare ventidue ostaggi innocenti.

Quest’anno l’iniziativa è realizzata nell’ambito del Fiumicino Jazz Festival 2025, in corso negli spazi all’aperto del Museo del Saxofono di Maccarese. Il premio si aprirà venerdì 19 settembre con la consegna della medaglia d’oro ad Assunta Legnante, capitana della nazionale paralimpica, record mondiale del getto del peso e record europeo del lancio del disco, medagliata alle Paralimpiadi di Parigi 2024. La sua storia di forza, rinascita e successo sportivo ne fa un simbolo di resilienza e spirito olimpico. La cerimonia si terrà all’interno della serata musicale con Max Ionata & Young Lions. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

Il momento più atteso sarà però domenica 21 settembre alle ore 18:30 con la cerimonia di consegna delle medaglie d’oro che quest’anno vedrà premiare storie di vita straordinarie: due giovani orfani dell’Arma dei Carabinieri distintisi per meriti scolastici e per altruismo, un volontario della LIPU che ha sfidato il bracconaggio a rischio della propria incolumità, un farmacista che ha trasformati e la la sua attività in presidio sociale e un’atleta simbolo di resilienza e spirito olimpico. I riconoscimenti andranno dunque a: Katia Santina Marchio, giovane orfana dell’Arma che ha trasformato il dolore in determinazione, distinguendosi nello studio e nell’impegno civile; Emanuele Altamura, pianista ventenne, anch’egli orfano dell’Arma, che ha saputo affrontare le difficoltà con resilienza e dedizione; Dott. Pantaleo Stanzione, farmacista della provincia di Bari, che ha reso la sua farmacia un centro di solidarietà e comunità; Samuele Scognamiglio, 16 anni, attivista della LIPU che ha dato nuova vita a un’area strappata alla criminalità, trasformandola in simbolo di legalità ambientale.

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