Beaumont sur Mer
Questo mio breve scritto parte con una citazione del mio caro amico Kit Karson.“Il modo di produzione capitalistico non ha preoccupazioni “etiche”.Ha un solo obbiettivo: minimizzare i costi e massimizzare i profitti.”Solo un Movimento organizzato può portare al superamento della Società neoliberista all’interno della quale il valore di riferimento sia il benessere collettivo e non più lo sfruttamento e l’arricchimento privato. Questa realtà sottolinea la necessità di vivere ed agire nel presente, perché è l’unico tempo che abbiamo veramente. Preoccuparsi troppo del futuro o rimpiangere il passato può distogliere l’attenzione dal presente, perdendo l’occasione di agire e dare significato alla nostra vita.
La rivoluzione tecnologica sta rapidamente sostituendo gli esseri umani con le macchine in quasi tutti i settori dell’industria, della cultura e dell’economia globale. Già, milioni di lavoratori sono stati eliminati definitivamente dal processo economico, e intere categorie di lavoro e incarichi di lavoro si sono ridotti, ristrutturati o scomparsi. La disoccupazione globale ha ormai raggiunto il suo livello più alto dalla grande depressione del 1930. Più di un miliardo di esseri umani sono ora disoccupati o sottoccupati in tutto il mondo. Tale cifra è destinata ad aumentare nettamente tra ora e la fine del secolo, come milioni di nuovi entranti nella forza lavoro si ritroveranno disoccupati. Analizzando e prendere coscienza di questi dati, forse bisognerà iniziare a rallentare lo sviluppo delle cosiddette “nuove tecnologie” e cercando di “inventarsi” uno stile di vita all’altezza della persona umana e che non abbia come riferimento l’attuale way of life. Un reinventarsi la natura con comunità agricole di piccole dimensioni. Anche se non esiste una visione coesa delle ramificazioni della tecnologia, un futuro senza riformare le nuove tecnologie potrebbe avere conseguenze disastrose per l’umanità intera o gran parte di essa.
Non è difficile prevedere come le tecnologie attuali siano una minaccia per l’umanità e per il mondo naturale in generale, e che un futuro crollo della società umana è possibile o addirittura probabile. Ai gestori del mondo così ben serviti dalle loro potenti tecnologie non deve essere consentito di gestire questo loro potere indiscriminatamente. Queste previsioni includono i cambiamenti in atto della umanità nel prossimo futuro, a causa della sostituzione degli esseri umani da “macchine pensanti” pensanti con i valori dei loro padroni che prevedono il decadimento genetico degli esseri umani a causa della mancanza di selezione naturale, l’ingegneria biologica degli esseri umani, l’abuso di potere tecnologico tra cui le catastrofi causate da organismi geneticamente modificati, guerra nucleare, e armi biologiche.Il controllo dell’umanità con la sorveglianza, la propaganda, il controllo farmacologico e controllo psicologico con una umanità, non in grado di realizzarsi un proprio futuro. Già da oggi si avverte il disagio che si manifesterà probabilmente con un aumento di disturbi psicologici; ampliamento di una economia e politica disuguagliante, alienazione sociale; l’inevitabile perdita del senso della collettività. La tecnologia, causando degradazione ambientale a causa della miopia dei propri gestori, avrà il sopravvento con l’annientamento della popolazione in esubero. Noi esseri umani dobbiamo evitare l’abito di profeti di un futuro che non ci appartiene, ci deve stimolare a un atteggiamento di consapevolezza, azione e responsabilità: non possiamo controllare il futuro, ma possiamo influenzarlo vivendo e agendo nel presente con intenzione.
Gigino Adriano Pellegrini