Le Strade più belle d’Italia

Lunedì 15 settembre, alle ore 10, presso Palazzo Tadini a Lovere (BG), il Ministro del Turismo Daniela Santanchè presenterà ufficialmente il progetto “Le Strade più belle d’Italia”, un’iniziativa co-finanziata dal Ministero e promossa dalle associazioni Italy Discovery e I Borghi più belli d’Italia. L’obiettivo ambizioso è trasformare il viaggio in un’esperienza turistica completa, dove la strada diventa protagonista, valorizzando territori, sapori, paesaggi e cultura.

La prima strada certificata sarà la “Strada dei Ciclamini”, un percorso di 60 km che collega Lovere a Bienno, attraversando 15 comuni lombardi, tra cui tre borghi riconosciuti come tra i più belli d’Italia. Il tracciato si snoda tra il lago d’Iseo, le Alpi Orobie e la Val Camonica, offrendo un mosaico di bellezze naturali, eccellenze agroalimentari DOP e siti culturali di rilievo.Agriturismi e ruralità al centro del progetto.

Alla cerimonia inaugurale interverranno anche Silvia Bernini, Presidente nazionale di Penisola Verde – Agriturismi AIC, e Giuseppe Fumagalli, Presidente AIC Nord Ovest, in rappresentanza del mondo agricolo e agrituristico italiano.“Questo progetto è un segnale forte: il turismo rurale non è più una nicchia, ma una leva strategica per il rilancio dei territori interni – ha dichiarato Silvia Bernini e le aziende agrituristiche lungo la Strada dei Ciclamini sono presidi di identità, sostenibilità e innovazione, offrono esperienze autentiche, dalla cucina tradizionale alle attività all’aria aperta, contribuendo alla crescita dell’imprenditoria femminile e giovanile, e Penisola Verde è orgogliosa di essere parte di questa visione”.

Secondo i dati diffusi da AIC, l’agriturismo ha registrato una crescita del 45,8% tra il 2007 e il 2022, con oltre 4 milioni di arrivi nel 2022, di cui quasi la metà provenienti dall’estero. In Lombardia, regione protagonista del primo itinerario, si contano oltre 230.000 arrivi, con una forte presenza di visitatori stranieri.“La Strada dei Ciclamini è un esempio perfetto di come agricoltura, turismo e cultura possano dialogare – ha aggiunto Giuseppe Fumagalli – e il nostro compito è garantire che le aziende agricole e agrituristiche siano sostenute con strumenti concreti, come il Fondo Nazionale per il Turismo Agrituristico che AIC e Penisola Verde stanno promuovendo. È tempo di investire in un turismo che rispetti i ritmi della terra e valorizzi le comunità locali”.Un viaggio nel cuore dell’Italia autentica.

Fonte: Agricola EU

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