“Pasquinate” di agosto 5

“SALVINI PARLA MA DA’ L’IDEA DI…NON PENSARE

Macron un po’ permaloso? E lui che non vuole essere chiamato Bimbominchia? La coerenza non è mai stata il “forte” di Matteo Salvini. Dirige un partito del nord, che Bossi ha fondato per il nord, e vuole legare il suo nome alla realizzazione del Ponte sullo Stretto con una rete ferroviaria che in Sicilia è ancora a binario unico e procede a singhiozzo tra definanziamenti, rinvii e lotti di lavoro che arrancano.Giorgia Meloni lo porta nel suo governo e lui, che era in attesa di giudizio, avrebbe voluto di nuovo il Ministero dell’Interno. Non lo ottiene e deve accontentarsi di condividere la vicepresidenza con Tajiani. Ma, privo di cultura politica e senso delle istituzioni, sono tre anni che apre bocca e gli dà fiato.Da sempre innamorato di Putin ed ora anche di Trump, Salvini spesso parla dando l’impressione di non rendersi conto delle conseguenze di quello che dice. Perché, se ne fosse a conoscenza, allora sarebbe ancora più grave.Con il presidente francese ha parlato essendo lucido o “annebbiato” da qualche mojito? Tutti conoscono la sua posizione “putiniana” sull’Ucraina. Ma c’era bisogno d’invitare Macron ad “attaccarsi al tram”? E poi perché intromettersi in questioni estere, che non lo riguardano, dicendo che l’80% dei francesi non lo vuole.Da quale pulpito viene la predica! Il segretario della Lega si faccia due conti e vedrà che anche per lui, nel partito e nella sua coalizione, non spira una bell’aria ma soprattutto che non lo vogliono stramilioni di italiani: Lui e il “suo” Ponte.

ALMASRI: IL GOVERNO SI RENDE CONTO DI CHI HA LIBERATO?

“Nessun” mea culpa del nostro Governo per aver liberato Almasri e averlo riaccompagnato con volo di Stato in Libia?Mentre il ministro della giustizia Nordio trascorreva la domenica a farsi aiutare a tradurre dall’inglese i capi d’accusa della Corte Penale Internazionale e a “ingegnarsi” per lasciarlo libero, non c’era nessuno in grado di fare il “vero” identikit del torturatore libico? Piantedosi ci dice oggi che il curriculum non era “specchiato”. E allora che fai? Lo liberi? I mafiosi e i camorristi di casa nostra si sfregano le mani nel sapere dal Ministro dell’Interno che, se sei pericoloso, l’Italia ti libera perché preferisce non averti nelle patrie galere.

PdA

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