Il diario di Pietruzzo 128

NEL PD QUALCUNO PENSA AD UNA “NUOVA” MARGHERITA

Al Nazareno sono preoccupati. Soprattutto la componente degli ex democristiani. In autunno si voterà per alcune importanti regioni e le “sorprese” sono sempre dietro l’angolo. Ma – e questa è la preoccupazione maggiore – tra due anni partirà una nuova legislatura che sarà chiamata ad eleggere il successore di Mattarella a Quirinale.

E qui le preoccupazioni nel PD aumentano. I 5 Stelle, pur alleati, non sono affidabili e nel partito di maggioranza si avvertono scricchiolii che non lasciano presagire nulla di buono Ad Elly Schlein va riconosciuto il merito di aver riportato il partito intorno al 21/22 per cento e di più non è in grado di ottenere. E comunque sempre al di sotto di Fratelli d’Italia che, al momento del voto, confermeranno la loro compattezza. Lo stesso, oggi, non lo si può dire delle Opposizioni che, su alcuni temi, restano divise. Occorre quindi un colpo di reni per evitare un ritorno di Giorgia Meloni a Palazzo Chigi. Anche con i nostri errori, le abbiamo concesso un giro sulla giostra del potere – sembra si siano detti alcuni ex dirigenti DC poi confluiti nella Margherita – ma è ora che se ne torni, se non a Colle Oppio, almeno all’Opposizione da dove potrà riprendere ad urlare le sue “ricette” sovraniste.

Ma come fare se il cosiddetto “campo largo” fatica a prendere forma? Nessuno pensa di far fuori la Segretaria, perché i contraccolpi sarebbero terribili ma neppure di andare allo scontro elettorale solo con le Chiara Braga o i Marco Furfaro, pur bravi ma non in grado di moltiplicare i consensi. Con loro il Partito, grazie alla Schlein, è arrivato al 22 per cento. Di più, non può dare. L’idea che si starebbe facendo strada è di creare una “nuova” Margherita dove potrebbero trovare posto tutti coloro che non si ritrovano nell’attuale Segreteria: moderati, ex democristiani, società civile e ed una parte di chi non va più a votare. Quindi, un “corpaccione” dove il PD sarebbe “affiancato” dai 5 Stelle, dai partiti di sinistra e – novità – da una “nuova” Margherita. Tutti uniti contro la riconferma di questa Destra-Destra. Il problema sarà quello di trovare una guida giovane e credibile oppure di affidarsi ad un vecchio “volpone” che assuma un incarico “di servizio” ma senza velleità leaderistiche”.

Anche perché nel 2029 ci potrebbe essere la “ricompensa” del Colle.

PdA

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