NORDIO MESSO DIETRO LA LAVAGNA DALLA CASSANO
Le parole della Presidente della Corte di Cassazione su Nordio sono sferzanti. Margherita Cassano gli ricorda che, prima di finire in politica, è stato per una vita magistrato, per cui dovrebbe “sapere bene” come si lavora. “Da noi- dice- pareri legittimi” e aggiunge: “la politica ci rispetti”. Sono anni infatti che esiste il Massimario che prepara analisi a disposizione di tutti i giudici. Ed è avvenuto anche per il decreto sicurezza e il protocollo Italia-Albania. Quindi “non si tratta di un’iniziativa eccezionale adottata ad hoc ma è un’attività ordinaria”. La Presidente della Suprema Corte respinge quindi “l’incredulità” di Nordio di fronte ai rilievi dell’Ufficio Studi sui due provvedimenti. Come a dire: ci siamo sempre comportati così, perché ora che sei ministro ti meravigli? E gli ex colleghi hanno mandato Nordio dietro la lavagna!
MELONI SORDA E MUTA, MA PARLA. QUANDO LE CONVIENE
Di diventare Premier non se lo sognava neanche Lei. E non ce l’avrebbe fatta se le Opposizioni non avessero fatto Harakiri e “consegnatole” la guida del Governo su di un piatto d’argento. Evidentemente qualcuno (Draghi, la fida segretaria Scurti?) le ha consigliato di parlare il meno possibile per evitare di mostrarsi impreparata nei dibattiti parlamentari e con i giornalisti. Ecco come nasce l’Agenda blu di Giorgia e le comparsate televisive autoprodotte. Alla Camera e al Senato, quando ci va, mossette e faccette prendono il posto delle repliche agli avversari. Ma allora quando parla? Quando, senza interruzioni, “racconta” i successi di questi quasi tre anni di governo e la “favola” della ritrovata credibilità del Paese. Contenta lei…
SICUREZZA E ALBANIA: PER l’ON.SISTO NESSUNA BOCCIATURA
La Cassazione smonta i decreti Sicurezza e Albania? Quando mai! Solo è “il parere di sei magistrati rispetto ai 9.600”. E’ un arrampicarsi sugli specchi per minimizzare i rilievi del Massimario della Suprema Corte. Se lo avesse fatto qualche “ragazzotto” trasferitosi da Colle Oppio in Parlamento, a nudo ovviamente di conoscenze giuridiche, sarebbe ugualmente grave ma comprensibile, ma da un viceministro come Paolo Sisto… Parliamo di un noto avvocato penalista e professore universitario, da anni in Parlamento, che getta alle ortiche il suo buon nome per “omaggiare” le impuntature di Giorgia Meloni. Ovvio che si tratta di pareri non vincolanti, ma non li hanno rilasciati sei magistrati pescati a caso e mentre entravano al Palazzo di Giustizia di Roma per firmare il cartellino. Come ha fatto Nordio ad entrare in magistratura? E che c’entra di tirare per la giacchetta Mattarella che li ha firmati? Inutile sarebbe allora il Massimario della Cassazione che studia e analizza i vari provvedimenti. E Sisto è sicuro che gli altri 9.000 magistrati non la pensino allo stesso modo? Il Viceministro si ricorda delle contestazioni dei giudici in occasione dell’apertura dell’anno giudiziario? Perché protestavano sventolando la Costituzione? Anche quelli erano minoranza? A lui il Paese non chiede una difesa d’ufficio del Governo ma un contributo “competente” per scrivere o correggere alcune leggi scritte male. E sottolineo “competente”.
ALBANIA: SILENZI CHE “PARLANO” SUI CENTRI DI…MELONI“
I centri in Albania fun-zio-ne-ranno”. Era alla fine del 2024 quando la Meloni, con gli occhi fuori dalle orbite, lo ha “gridato”. I Centri sono operativi da un anno ma buio del Governo sui reali costi, fino ad oggi e perché, in violazione del diritto, alcuni egiziani sono stati rimpatriati direttamente dall’Albania. Siamo nel porto delle nebbie!
PdA