Beaumont sur Mer
Ci sono momenti in cui penso che, nella migliore delle ipotesi, siamo aggrappati con ad un filo al concetto di civiltà. In altri momenti dubito fortemente che ci siano segnali concreti che potrebbero svegliarci dagli orrori che stiamo vivendo. Un qualche cosa che ci potrebbe indicare quella capacità di cura umana che è una qualità essenziale se vogliamo vivere bene gli uni con gli altri.Ormai non vi è più alcun dubbio che Israele stia cercando di eliminare la popolazione palestinese di Gaza. Netanyahu, finora non ci è riuscito con la forza. Adesso, invece, sta tentando di far morire di fame il popolo palestinese in quel territorio, negando loro il cibo di cui hanno bisogno per vivere o costringendoli a trasferirsi altrove, in modo che possano sopravvivere alla fame che Israele sta deliberatamente imponendo loro.Israele non esita a bombardare palestinesi innocenti, nemmeno durante il mese sacro del Ramadan. Qualche settimana fa ha bombardato edifici civili e ospedali pieni di pazienti e tende di rifugiati, uccidendo centinaia di bambini e donne innocenti. Il mondo rimane in silenzio di fronte al genocidio in corso. Né i loro fratelli arabi o musulmani, né la comunità internazionale hanno fatto nulla per salvare l’innocente popolo palestinese dall’oppressione israeliana.
Chi avrebbe potuto immaginare due anni fa che ci sarebbe voluto più di un anno e mezzo per Israele massacrare e far morire di fame I Palestinesi della Striscia di Gaza utilizzando il solido muro di sostegno a Israele da parte delle istituzioni occidentali.Finalmente, qualcosa sembra sul punto di cedere. Il britannico quotidiano finanziario dell’establishment, il “Financial Times”, è stato il primo a rompere i ranghi e condannare “il vergognoso silenzio dell’Occidente” di fronte all’attacco omicida di Israele alla piccola enclave. In un editoriale – in pratica la voce del giornale – il FT ha accusato gli Stati Uniti e l’Europa di essere sempre più “complici” del fatto che Israele ha reso Gaza “inabitabile”, un’allusione al genocidio, e ha osservato che l’obiettivo era quello di “cacciare i palestinesi dalla loro terra”, un’allusione alla pulizia etnica.Poi è intervenuto il “Independent” con: “Il silenzio assordante su Gaza deve finire”
Era “ora che il mondo si svegliasse su ciò che sta accadendo e chiedesse la fine delle sofferenze dei palestinesi intrappolati nell’enclave”. In Italia, il silenzio dei “giornalisti” preferiscono non dire nulla sullo Stato terrorista di Israele e sull’uccisione di oltre 210 giornalisti palestinesi. Li ha sterminati per evitare che ci arrivassero informazioni. Li ha sterminati perché i genocidi riescono meglio se circondati dal silenzio. I giornalisti dei principali telegiornali italiani avrebbero avuto il dovere morale di prendere posizione contro questo sterminio. La graduatoria annuale di Reporters sans Frontières: il Paese slitta di tre posizioni, dal 46esimo del 2024 al 49esimo del 2025. Prima la Norvegia, in coda Cina, Corea del Nord ed Eritrea. Gli Usa di Trump scendono alla 57esima posizione, dopo la Sierra Leone.
In realtà, gran parte delle persone umane del mondo si erano già svegliate molti, molti mesi prima. A continuare a dormire sono stati tutte le TV, la stampa e i politici occidentali durante gli ultimi due anni di genocidio. Molte potenze regionali e globali, senza dimenticare l’Italia, sostengono direttamente o indirettamente Israele nel commettere crimini contro l’umanità e genocidi. Le vittime di Gaza malediranno il mondo ed è chiaro che la loro maledizione, prima o poi, perseguiterà tutti noi. Anche se il mondo intero rimanesse in silenzio, chiunque sostenga Israele sono complici o coloro che rimangono in silenzio soffriranno le conseguenze del genocidio di Gaza.
Gigino Adriano Pellegrini