Il diario di Pietruzzo 117

USA IN GUERRA CONTRO L’IRAN: MELONI CHE DICE?

Trump ha deciso di bombardare direttamente i siti dell’Iran. Il Cardinale Parolin “promuove” la piazza contro il riarmo. Papa Prevost chiede ai politici di occuparsi “specialmente” dei più deboli e degli emarginati. Tre “bombe” che cadono nel cortile di Palazzo Chigi e che mettono a dura prova i nervi e i buoni rapporti di Giorgia Meloni con l’amministrazione americana.

A questo punto la Premier non può fare il pesce in barile e deve dire da che parte sta. Appoggia l’entrata in guerra dell’America contro l’Iran, sia pure come spinta per costringere gli ayatollah ai negoziati? E che pensa dell’idea di Trump favorevole all’opzione militare per stoppare la corsa all’atomica? Lo deve dire! Così come deve fare chiarezza sul ruolo che giocheranno le basi americane in Italia. Anche se da Washington non sono state richieste “ancora” autorizzazioni, tutto lascia prevedere che questo potrebbe presto avvenire. E’ un fatto che cinquanta carabinieri sono stati già spostati dall’Iraq in Kuwait, nella base aerea di Ali Al Salem: Perché? Cosa significa? E come la mettiamo con papa Leone XIV che, al Giubileo dei governanti, ha anche detto che “ovunque un giornalista venga messo a tacere, si indebolisce la democrazia”? Un passaggio pronunciato in inglese ma che la ragazzotta della Garbatella non dovrebbe aver avuto difficoltà a capire.

Troppo semplice limitarsi ad un “faremo tesoro dei preziosi insegnamenti del Pontefice”.Perché il Papa ha detto molto di più quando ha ricordato “quanti vivono in condizioni estreme e spesso non trovano orecchie disposte ad ascoltarli”. Parole come macigni che non vanno strumentalizzate. Oppure quando ha detto che la politica “non è una professione ma una missione”? Questo riferimento a Tommaso Moro non sembra alla nostra Presidente del Consiglio uno di quei messaggi “gridati” che lanciava un tempo dai banchi dell’opposizione ed oggi purtroppo dimenticati?E, per finire, ancora due domande: Donald Trump è sempre in corsa per il Nobel della pace?

La decisione del ministro Salvini di ridurre di circa il 50 per cento le tasse ai balneari prima delle gare pubbliche che l’Italia dovrà bandire risponde all’esigenza di rendere meno “salate” le vacanze degli italiani o è una “captatio benevolentiae” in vista dei prossimi appuntamenti elettorali?

PdA

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