MELONI MEDIATRICE? L’OSCAR DELLE BUFALE
Il mondo, tra una guerra e l’altra, sta impazzendo ed anche la stampa non è da meno. Non solo sui tre/quattro giornali di regime ma anche su fogli “sedicenti” liberi leggiamo di opinionisti che scrivono di una Giorgia Meloni possibile “mediatrice” e s’interrogano sul ruolo che presto potrebbe essere chiamata a svolgere.
Mediatrice tra chi? Se c’è una cosa distante anni luce dalla Premier è l’arte della Mediazione. Non ne ha né il carattere né le capacità. Basta ricordare come in quattro e quatr’otto ha chiuso il rapporto con l’ex compagno: “la mia relazione con Andrea Giambruno finisce qui”. Nessun riferimento né ai 9 anni passati insieme, né al fatto che è il padre di sua figlia. Un ben servito, affidato ad un post sui social, assai lontano dalla lettera nel 2007 della moglie di Silvio Berlusconi a La Repubblica. E il “gelo” con il presidente Macron che per alcuni giorni l’ha tagliata fuori dal tavolo dei Volenterosi per Kiev? La pezza l’ha dovuta mettere Donald Trump con telefonate al Presidente francese e al Premier britannico Starmer perché se la riprendessero nel gruppo.
Mi chiedo: E’ il ruolo di una mediatrice? A me sembra più che altro una…equilibrista. Questo sì, le va riconosciuto: Ovviamente un po’ di qua, un po’ di là, con questo o quello, a seconda… del vento.Ai colleghi, non dei giornali meloniani ma a molti di quelli più importanti e a grande tiratura vorrei chiedere quando e dove la Ducetta ha messo in evidenza questa sbandierata… capacità mediatrice.Se n’è parlato subito dopo l’elezione di Trump alla Casa Bianca quando, con un volteggio da ginnasta artistica, la Ducetta ha dimenticato il bacio sulla testa del precedente Presidente ed è volata in Usa per diventare lo… scendiletto del Successore.Ed è stato allora che alcuni illustri commentatori, mi sfugge su quali basi, hanno immaginato per la ragazzotta della Garbatella un ruolo di mediazione tra gli States e l’Europa. Solo che la proposta è rimasta sui giornali. Nel senso che nessuno se li è filati.Allora ecco che la stampa di regime, peraltro senza alcun concreto riscontro, prende ora spunto dal G7 in Canada per tornare a “pompare” le qualità di mediazione, questa volta nella guerra scatenata da Israele contro l’Iran.
Ma come può riuscirci la piccola Statista di Colle Oppio là dove è stato bocciato Putin?Che Giorgia Meloni sia in gamba nessuno lo nega, che sia circondata da una “Armata Brancaleone” è una realtà. Ma scordiamoci di un suo eventuale ruolo di mediatrice. Nessuno glielo propone ma non ne sarebbe capace!Lei ha la cultura dell’asso pigliatutto. Lo abbiamo visto con le Presidenze delle Camere, lo vediamo nei dibattiti parlamentari, lo constatiamo nei rapporti con i partiti di Opposizione. La sua filosofia è che chi vince prende tutto perché “questo – dice – è il volere del popolo sovrano”. E gli altri? Guardano!La Democrazia non funziona così e chi vince deve avere le qualità per unire e non dividere. Questo ci hanno insegnato alcuni “veri” Statisti della Prima Repubblica! Ma lei li ha letti?
PdA