Il diario di Pietruzzo104

A VOLTE RITORNANO. IL PRESIDENTE ROCCA COME CRAXI ?

Ok io io il Era il 1986 quando Bettino Craxi, allora Presidente del Consiglio partì per Pechino portandosi dietro una tal massa di gente da provocare una scherzosa battuta di Giulio Andreotti, ministro degli Esteri: “Andiamo in Cina con Craxi e i suoi cari”. E non c’era ancora tangentopoli… A quasi 40 anni di distanza, con tangentopoli archiviata da tempo, il Presidente Francesco Rocca va a…vendere i prodotti del Lazio ad Osaka con un seguito altrettanto numeroso tra assessori, consiglieri, dirigenti, funzionari, assistenti, segretari, ufficio comunicazione, fotografi, video maker e social media manager. Il numero esatto della delegazione ce lo dirà la Corte dei Conti che ha aperto un faro sulla Missione che sembra sia costata, dal 17 al 27 maggio, 1,5 milioni. C’è chi parla di 43 persone ma altri dicono: più di 60. Certo, sorprende che per il bagaglio a mano siano stati spesi 18.300 euro per l’acquisto di trolley, come colpisce che uno spritz sia costato 76 euro. E per fortuna che della “carovana” non facessero parte né il Ministro Nordio né l’on. Salvini.

E cosa dire del pernottamento: 65 mila euro al St.Regis di Osaka e 12.200 euro al Westin di Tokio per non parlare delle 30 cravatte personalizzate e i 30 foulard ? Un interrogativo, tra le altre spese, lo sollevano quelle per la comunicazione: 12.810 euro. Bene. Ma nella delegazione ufficiale figuravano diversi funzionari esperti in comunicazione. Delle due l’una: i compiti erano svolti dal personale interno per cui non serviva acquistare all’esterno, oppure le stesse competenze si sarebbero rivelate non adeguate.Non indifferenti neppure i costi della promozione mediatica del Padiglione: 13 mila 54 euro per il fotografo, che però figurava al seguito, e per un importante momento musicale con brani di Verdi, Puccini e Mascagni: 16.836 euro oltre ai 24.766 per “affitto location, allestimento sala, palco, service tecnico, accordatura strumenti musicali”.Nei dieci giorni si è anche mangiato e bevuto per 22 mila euro. Ma dovendo la “mission” portare all’estero i prodotti laziali non si è pasteggiato ad ostriche e champagne. E i conti quindi non tornano.Alcune cifre sono infatti fuori mercato, e desta qualche perplessità la decisione di procedere con affidamenti diretti. Saranno i giudici contabili a dirci se tutto è a posto o se invece si è trattato di un’ “allegra” scampagnata fuori porta, pardon in Giappone…Quando Craxi Sbarcò in Cina il deputato comunista Renato Nicolini presentò una interrogazione parlamentare del seguente tenore. “Se la scelta di soli 65 invitati fosse dovuta a motivi di capienza del velivolo e se il Presidente non ritenesse opportuno dotarsi di un mezzo più adeguato”.Con la missione del meloniano Francesco Rocca in Giappone, la Premier si sarebbe risentita per le modalità e per le spese ma non risulta ancora nessuna interrogazione.

Tangentopoli non c’è più, ma…mala tempora currunt

PdA

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