Il diario di Pietruzzo 93

LEGGE ELETTORALE: SVEGLIA, SINISTRA! GIORGIA TI VUOLE RIFOTTERE

Sono passati due anni e mezzo e, per le Opposizioni al governo di Giorgia Meloni, sembra non sia accaduto nulla. Eppure Cinque Stelle e PD portano la grave responsabilità politica di averla mandata a Palazzo Chigi e di aver fatto rialzare la testa ai tanti nostalgici che per decenni il voto degli Italiani e la “forza” della Democrazia avevano costretto a vivacchiare nelle fogne, pena il rischio della “derattizzazione”.

Ebbene, speriamo che la lezione sia servita e che la Sinistra si dia una “svegliata” e non perseveri nell’errore del 2022. Anche se, questa volta, costringere la Ducetta ad alzare le chiappe dalla poltrona di Palazzo Chigi non sarà facile. A via della Scrofa infatti le due sorelle Meloni, e i loro “camerieri”, sanno che gli avversari troveranno un modo per stare insieme e stanno quindi studiando le contromosse: una nuova legge elettorale che freghi ancora le Opposizioni che, sembra, stiano ancora… dormendo.

Con la stessa fretta con cui sono passati questi due anni e mezzo, presto ci troveremo alle politiche del 2027, sempre che la Premier non decida di mandare tutti a casa. Ma non prima di aver approvato la legge elettorale “a suo uso e consumo”. In fondo il premierato, anche se non è ancora legge, Meloni di fatto lo sta già realizzando con il vantaggio di non dover passare per le forche caudine del referendum.

Nella prossima legislatura si vedrà. Anche perché la Premier avrà già compiuto 50 anni e potrebbe correre, lei, per il posto di Mattarella.E allora le converrà, arrivata al Colle, ridurre la funzione del Presidente della Repubblica a quella di un “re travicello”. E come faranno le Sinistre, al quarto scrutinio, ad opporsi alla logica dei numeri? A meno che non arrivi il “soccorso” dei Berluscones…Ed ecco il “disegno” della “Mussolini in sedicesimo”: ritorno al proporzionale, premio di maggioranza alla coalizione che supera una certa soglia per garantire la governabilità e indicazione del Premier sulla scheda elettorale.

Inevitabile lo scontro con la Sinistra, che anche in questa occasione sarà costretta a giocare di rimessa. Con un handicap: la Destra ha i numeri per approvare, da sola, una siffatta riforma elettorale. Quei numeri che oggi le Opposizioni non hanno per la “ca…ta” di non mettersi insieme nel 2022.Ecco perché occorre “svegliarsi” per tempo, affidarsi a fior di costituzionalisti, trovare candidati “forti” sul territorio (alla De Luca) e mandare in soffitta le ambizioni di premiership di Elly Schlein e Giuseppe Conte.

Quest’ultimo non ha i numeri per tornare, come vorrebbe, a Palazzo Chigi. E neppure la segretaria del PD, bravina, diligente, ma divisiva e senza appeal.Ambedue gli aspiranti premier debbono mettere da parte le rispettive ambizioni e trovare un “novello” Romano Prodi. Il tempo stringe e in giro non se ne vedono molti….

PdA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *