ALLA CENA AL COLLE MELONI CON LA SEGRETARIA SCURTI
L’avesse accompagnata il caposcorta, anche se eccentrica, ci può anche stare. Avessi visto mai un attentato! E’ notorio che Giorgia Meloni viva con la fissa del complotto anche se al Quirinale è una ipotesi del “terzo tipo”. Detto questo, non si capisce a che titolo ci fosse, alla cena di gala offerta da Mattarella ai reali inglesi, anche Patrizia Scurti, moglie del suo caposcorta. E’ vero, è la sua segretaria personale ma Palazzo Chigi. Oppure la segue anche nella toilette quando la Ducetta si … rinfresca il trucco? Immaginiamo lo stupore del Responsabile del cerimoniale quando gli hanno comunicato la presenza della Scurti tra i 150 invitati, tutte alte cariche istituzionali, imprenditori ed esponenti dell’alta finanza. Ma la segretaria della Premier, direbbe Di Pietro, che c’azzecca? Dove la si potrebbe sistemare senza dare troppo nell’occhio? Nell’invito recapitato alla Meloni era prevista la presenza anche di un accompagnatore. Ma l’aitante Giambruno è stato da tempo “accompagnato alla porta”. Ed è stato allora che Giorgia – confondendo la cena di gala al Quirinale con una “foietta” in trattoria – ha pensato bene, in barba al protocollo, di portarsi dietro anche la fedele Scurti. Vicino a lei, nei pressi quindi di Mattarella e dei reali inglesi. Scurti, Scurti, chi è costei direbbe Don Abbondio.
Sì quella “segretaria” che nella conferenza stampa di Cutro – dove annegarono 94 immigrati e numerosi furono i dispersi – prese le misure a Mario Sechi decidendo che non poteva essere, lui, il portavoce della Premier. Ed oggi infatti ce lo ritroviamo alla direzione di Libero: Chi dice promosso, chi giubilato proprio dalla Scurti. Per fortuna i reali inglesi sono già partiti!
PdA