BALLOTTAGGI: LA DESTRA STUDIA MODIFICHE PER VINCERE
Non so se sia costituzionale abbassare dal 50 al 40 per cento la soglia per evitare i ballottaggi nei Comuni oltre i 15 mila abitanti. Ad altri, con più titoli, la risposta. E’ un fatto però di come le maggioranze parlamentari “violentino” le leggi elettorali a proprio favore. Sempre. E questo non è democratico. Ha cominciato Berlusconi e via via tutti gli altri.Si è sempre portata ad esempio la legge sui sindaci del 1993 ma oggi la Destra vuole riscriverla per evitare che i ballottaggi avvantaggino le Opposizioni che al secondo turno tendono a ricompattarsi.
Ma non basta. Forti dei numeri sia alla Camera che al Senato, la coalizione punta anche ad un premio di maggioranza per le liste collegate affinché arrivino nei Consigli al 60 per cento dei seggi.
Il problema, per Meloni e compagni, è quello di ovviare alla carenza di candidati forti ed apprezzati dalle comunità locali. Che infatti a destra non ci sono, come del resto dimostra anche la scarsa qualità dell’attuale squadra di governo. E allora si piegano a proprio favore le leggi elettorali. Una “anteprima” di quello che potrebbe avvenire con il premierato. E le Opposizioni come reagiscono? Come al solito. Con frasi fatte che non incidono sul processo formativo delle leggi e non hanno alcuna rispondenza nella cruda realtà dei numeri. Almeno fino ad ora. “Furto di democrazia”, quando invece la democrazia la fanno i numeri, “Barricate”, non si sa con quali strumenti legali. Oppure “useremo tutti gli strumenti parlamentari possibili”, che invece cozzeranno contro i regolamenti delle due Camere, studiati apposta per evitare filibustering e ostruzionismi.Parole “in libertà”, per dimostrare che “si…esiste”, quando più semplicemente le Sinistre dovrebbero unirsi in una sorta di CLN, come avvenne dopo l’armistizio del 9 settembre 1943 quando contro il nazifascismo si unirono, tra gli altri, esponenti del Partito d’Azione, comunisti, democristiani, socialisti e liberali senza visioni di parte.Già nelle ultime politiche del 2022 i numeri hanno dato ragione alle Opposizioni che invece, presentandosi divise, hanno permesso a Giorgia Meloni di vincere a mani basse e andare a Palazzo Chigi con lo scopo di cancellare la Costituzione e di “riscrivere la storia”. Errare humanum est, perseverare… Questi due anni e mezzo servino di monito!Ma questa speranza di limitare a proprio vantaggio i ballottaggi tradisce il timore della maggioranza di non godere più del favore della gente. A Palazzo Chigi, a dispetto della narrazione…buonista, sanno bene che la situazione anche per i dazi sta diventando critica e che molto presto gli italiani apriranno gli occhi e scopriranno di essere stati imbrogliati. Come escludere a questo punto che la rabbia possa montare e sfociare in inevitabili disordini di piazza? Né più né meno come avvenne nel 1960 con il governo Tambroni.
Allora si manifestava per il congresso dei postfascisti, oggi per le “tasche vuote”. Meglio… prepararsi!Ecco perché il governo ha varato nuove norme destinate a limitare alcune libertà. E lo ha fatto in tutta fretta con lo strumento del decreto legge. Vedremo cosa diranno gli organi di contrappeso davanti ad una decisione che “salta” ancora una volta l’esame preventivo del Parlamento.
PdA