Il Diario di Pietruzzo 76

HOTSPOT ALBANIA: MA CHI SCRIVE LE LEGGI A PALAZZO CHIGI?

I migranti irregolari in Italia in attesa di rimpatrio potranno essere portati anche a Gjader come qualsiasi altro CPR in Italia. E’ questo il cuore del decreto che, nelle intenzioni del governo, cambiando la destinazione di uno dei due hub, dovrebbe salvare l’operazione Albania e ripopolare i centri di trattenimento ridotti oggi a rifugio per i cani randagi.

E’ il terzo provvedimento dopo quelli andati a vuoto per gli stop della magistratura: L’escamotage studiato dal governo prevede che in Albania non vengano più spediti migranti soccorsi in mare ma stranieri attualmente trattenuti in Italia e su cui pendono provvedimenti di espulsione convalidati da magistrati.

Ma anche questa volta la soluzione studiata dagli uffici legislativi del Viminale e di Palazzo Chigi sembra cozzare contro la direttiva UE sui rimpatri secondo la quale un migrante può essere trasferito in un Paese terzo solo se è d’accordo. E il centro di Gjader non è in territorio italiano e necessita quindi del consenso dell’interessato.

Va bene che la Premier si è circondata di collaboratori inadeguati per i compiti assai delicati cui sono chiamati, ma chi ha messo questa “pezza” giuridica che rischia di creare un peggiore “buco” peggiore. Tanto è vero che è lo stesso Ministro dell’Interno a mettere le mani in avanti non escludendo che “ricorsi e cavilli giuridici” potrebbero farlo naufragare. Ed anche questa, se l’operazione fallirà, la Destra accuserà ancora le “toghe rosse” e non invece l’imperizia di chi, ben pagato, è chiamato a scrivere testi… inattaccabili? Ci troviamo in presenza di un’impuntatura ideologica della Ducetta che non vuole ammettere di avere sbagliato. Né più né meno come quando, dall’opposizione, farneticava di blocchi navali e di affondamento delle imbarcazioni.

E invece Giorgia Meloni annaspa, impiccata alle parole di ieri, in netta contraddizione con la realtà delle leggi e in bilico tra il dover sconfessare se stessa o andare avanti in un muro contro muro, dove a rimetterci è l’immagine di quella che lei chiama “nazione” A volte ricredersi è una manifestazione di intelligenza ma forse non è così per una Premier “pronta a lavorare giorno e notte”, pur di vedere funzionare questa sua invenzione per cui, assicura, i centri “fun-zio-ne-ran-no”!

PdA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *