Dipendenti più felici e contenti con l’escape room. Perché giocando i nostri datori di lavoro comprendono le dinamiche del team. Giocando si impara a interagire tra colleghi. Giocando si comprende l’importanza del chiedere scusa, superando, andando oltre gli errori dell’altro senza giudicarlo ma facendo tesoro della proprie colpe. Giocando emerge la dinamica del leader, dei ruoli. Giocando si fa la differenza, andando oltre gli schemi preimpostati pur di raggiungere l’obiettivo. Giocando si sviluppa un senso di solidarietà e di sostegno reciproco, un aspetto aziendale positivo. Giocando a tempo fa lavorare sotto pressione, stimolando il lavoro.
Dunque l’escape room è anche una attività di team building. Fa bene allo spirito, al cervello e al fisico.
Provatelo a Roma, in via Capponi 88. C’è Eneru Escape: viaggio nel sottosopra con Stranger Things. Dovete scappare, letteralmente, dalla stanza in cui siete stati rinchiusi. Come? Attraverso la risoluzione di alcuni enigmi, senza forza né prove di particolare strategia: è un gioco di intelligenza.
Fa bene. E’ salutare. Rispetto alle altre attività di outdoor e off site team building, l’escape room ha una peculiarità che la rende unica e originale: trovare le regole del gioco fa parte del gioco stesso. Prendiamo ad esempio Stranger Things ispirata alla serie prodotta da Netflix.
“Hai mai sognato di far parte della tua serie tv preferita? Da Eneru Escape è possibile. Tuffati in Stranger Things dell’Alberone. Scopri i misteri legati alla scomparsa di quattro ragazzi nella cittadina di Hawkins. In casa Byers sono tutti allarmati per la scomparsa di Will ed assieme alle autorità competenti della città sarà vostro compito cercare quante più informazioni possibili per poterlo riportare dai suoi. Le difficoltà però non mancheranno, dedurre la posizione esatta dei ragazzi dai piccoli indizi lasciati in casa non sarà affatto facile. Tra vhs, dischi in vinile e dediche d’amore la soluzione sembra dietro l’angolo ma la città è sotto scacco da creature mai viste prima perciò dovrà essere vostra premura farvi carico di un compito riservato solo ai più audaci. Sarete in grado di entrare nel sottosopra e sconfiggere i Demogorgoni?”, è la domanda che si pone il game master che vi accoglie nella Stranger Room con brivido del sottosopra.
Stranger Things all’Alberone “non è solo adatta ad appassionati e ragazzi, bensì a chiunque voglia mettersi alla prova con enigmi di osservazione e logica. I dettagli sono molti e l’ambientazione, come per ognuna delle loro room, è ricercata affinché ognuno dei partecipanti possa sentirsi parte viva del gioco. Sembra esattamente essere il protagonista”, spiega Erick.
Avete 60 minuti di tempo per uscire dalla stanza che si trova in via Gino Capponi 88 a Roma, metro A Furio Camillo (per contatti e prenotazioni: telefono e whatsapp 3517799291), conta 8 stanze attive di cui una in stile Cluedo con due casi da risolvere e l’ultima (ma non per importanza in arrivo) Jurassic Park.
di Roberta Maresci