Prosegue la rubrica radiofonica “Sleepy Talks” un ciclo di 8 puntate in onda su Radio 🐕LatteMiele nata per fare informazione sulle cause dell’eccessiva sonnolenza diurna.
L’ultima puntata il 12 febbraio andrà in onda da Sanremo.
L’eccessiva sonnolenza diurna è spesso correlata alla sindrome dell’apnea ostruttiva del sonno che riduce durata effettiva e qualità del sonno e di conseguenza compromette non solo la capacità di rimanere vigili, ma anche memoria e concentrazione.
Prosegue “Sleepy Talks”dialoghi sulla sonnolenza diurna, la rubrica radiofonica dedicata proprio al problema dell’eccessiva sonnolenza diurna e alle sue possibili cause. Il ciclo di 8 puntate “Sleepy Talks” dialoghi sulla sonnolenza diurna vuole affrontare in modo istruttivo ma divertente e accessibile le complesse dinamiche del sonno e le cause che possono portare ad una sonnolenza diurna anomala, sintomo che molti ignorano ma che può essere campanello d’allarme della presenza di una patologia come, ad esempio, la sindrome dell’apnea ostruttiva del sonno.
Le prime puntate sono già disponibili in podcast sul sito di Radio LatteMiele (Ascolta le puntate). Le otto puntate accompagnano gli ascoltatori in un viaggio verso la conoscenza di cosa si nasconde dietro la sonnolenza diurna eccessiva, che spesso è scambiata per stanchezza.
I due esperti: prof. Luigi Ferini Strambi di Milano e prof. Giuseppe Insalaco di Palermo, non solo chiariscono quali sono le cause del sintomo, ma aiutano gli ascoltatori a definire quando la sonnolenza va considerata eccessiva, e quindi va riferita al medico, e può richiedere valutazioni specifiche. I due esperti ci stanno conducendo alla scoperta del possibile impatto che può avere sulla vita quotidiana, sulla sicurezza al lavoro o alla guida, ma anche su relazioni interpersonali e di coppia.
Una delle cause di sonnolenza più frequente è la sindrome da apnee ostruttive del sonno (OSAS), che colpisce quasi un miliardo di persone tra i 30 e i 69 anni a livello globale. Tuttavia, resta ancora poco diagnosticata e trattata.
“L’OSAS, o sindrome dell’apnea ostruttiva del sonno, è una patologia respiratoria cronica caratterizzata da ripetute interruzioni della respirazione durante il sonno, che influenzano la qualità del riposo e portano a sintomi debilitanti durante la giornata, come sonnolenza persistente, difficoltà di concentrazione, mal di testa mattutino e una sensazione continua di stanchezza” – spiega il Prof. Luigi Ferini Strambi, professore ordinario di Neurologia e direttore del Centro del Sonno dell’Ospedale San Raffaele di Milano, voce narrante della rubrica.
In Italia, si stima che oltre 6 milioni di adulti siano affetti da questa patologia, con quasi 2 milioni di casi gravi che necessiterebbero di terapia, ma solo 250.000 sono in trattamento.
“La sindrome dell’apnea ostruttiva del sonno (OSAS) si manifesta con sintomi notturni come russamento, risvegli frequenti, sudorazione, nicturia e sintomi diurni come sonnolenza, stanchezza persistente e mal di testa al risveglio, tutti elementi che peggiorano drasticamente la qualità della vita. Se non trattata, l’OSAS può portare a conseguenze gravi, tra cui diabete, ipertensione, problemi cardiaci e persino aumentare il rischio di sviluppare tumori” – spiega il prof. Giuseppe Insalaco, pneumologo e primo Ricercatore presso l’Istituto di Farmacologia Traslazionale del CNR di Palermo e voce narrante della rubrica.
“Sleepy Talks” è un’opportunità unica per educare e invitare chi soffre di sintomi come cefalea mattutina, sonnolenza diurna e stanchezza persistente a rivolgersi a uno specialista.
“La puntata di chiusura della serie ci porterà al Festival di Sanremo, il 12 febbraio, dove avremo l’occasione di ripercorrere tutte le puntate e i temi affrontati in modo leggero ma diretto e scientifico dalla rubrica “Sleepy Talks” dialoghi sulla sonnolenza diurna, offrendo un’ulteriore opportunità di informazione alla platea di Sanremo- annuncia Matteo Osso, conduttore di Radio LatteMiele, radio che ospita la rubrica, da sempre in iniziative che uniscono educazione e intrattenimento.