Calgary –
Quattro destrier via più che fiamma rossi
al giogo il santo evangelista aggiunse;
e poi che con Astolfo rassettossi,
e prese il freno, inverso il ciel li punse.
L. Ariosto
Anche io vorrei tornare a casa e svegliarmi nella mia stanza da letto, aprire la porta finestra sul Tirreno e osservare per qualche minuto il fumo salire dallo Stromboli. Andare giù in edicola e su un giornale leggere: L’uomo riesce a vivere senza religione.
“La religione è il sospiro della creatura oppressa, il sentimento di un mondo senza cuore, così come è lo spirito di una condizione senza spirito. Essa è l’oppio del popolo. Eliminare la religione in quanto illusoria felicità del popolo vuol dire esigerne la felicità reale.” K. Marx.
Fare a meno della religione in quanto falsa portatrice di felicità del popolo vuol dire volere a tutti i costi la felicità reale. L’importanza di abbandonare le illusioni sulla propria condizione è l’esigenza di abbandonare una condizione che ha bisogno di illusioni. La critica della religione, dunque, è, in germe, la critica della valle di lacrime, di cui la religione è la corona.
In quel fantastico mattino, avrei continuato a leggere: “Un duro colpo per le tre religioni monoteistiche, al malaffare del mondo religioso, del capitalismo e derivazioni politiche. Da non molto lontano, una voce al cellulare mi raccontava una storia moderna. Anzi, modernissima ed antica allo stesso tempo. Antica, perché questa Terra, dopo gli splendori della Magna Grecia, aveva subito il costante dominio visigoto. Moderna, perché completamente figlia di quest’epoca disgraziata ed avvilita.
La voce mi arrivava da qualche luogo nascosto e, ai primi bagliori dell’alba, era venuta fuori quasi di getto, senza una specifica ragione, perché la sua pazienza, nei confronti di tutti coloro a cui era rivolta, era finita. La voce usciva dai vari social chiara e cristallina e non appartenente ad una singola persona. Erano voci in tutte le lingue del pianeta.
“Il pensiero soggettivo del benpensante è un pensiero inutile finché resta un pensiero soggettivamente pensato, nutrito e, nel giro degli amici e dei conoscenti, limitatamente espresso e condiviso. È solamente melassa, è un livore, un borbottio, un’ebollizione di cattivi umori che contribuisce a rendere l’aria che si respira ancora più pesante e cattiva, perché ragionandoci sopra, chi più sa e più vede, se poi non si muove un dito per cambiare le cose, offre agli altri solo l’occasione di accorgersi dei mucchi di merda che non aveva ancora notato.”
Un uomo senza religione sarebbe come un pesce senza bicicletta. La breve frase la trovo straordinaria, non so a chi appartiene. Chi ha fede si rifugia in esse cercando una risposta alla paura della morte. Inventa la trascendenza per accettare l’ineluttabilità che, una volta chiusi gli occhi, non ci sia più nulla. Un astrofisico ha scritto una frase che mi sembra perfetta: “l’idrogeno è un gas leggero e inodore che, con un tempo sufficiente, si trasforma in un essere umano”.
Gigino Adriano Pellegrini