CHI SAREMO?

Calgary – “Gli esseri umani creano la propria storia, ma non in circostanze di propria scelta”. Karl Marx.
L’ umanità sta attraversando una trasformazione Storica. Uno di quei mutamenti epocali nella storia del capitalismo e le sue nuove tecnologie che stanno portando l’intera umanità in un nuovo campo di esperienze culturali e che la natura stessa dell’identità umana e delle relazioni sociali stanno subendo questi cambiamenti.
In questo nuovo contesto gli esseri umani dovranno sviluppare nuove teorie per analizzare questi cambiamenti che richiederanno delle risposte politiche. Alcune personalità dell’Establishment sentono il dovere di sostenere che la stessa nozione di alienazione è legata alla modernità e suggeriscono che le differenze tra i gruppi non siano dovute a fattori ambientali o sociali, ma si basino su caratteri interni all’individuo considerati stabili e immodificabili e che il discorso stesso di alienazione dovrebbe essere scartato.
Sarebbe connessa con l’essenzialismo o la mistificazione di per sé, anche se può esserlo in alcuni discorsi. Tuttavia, affinché il concetto di alienazione abbia senso, è necessario specificare da cosa si è alienati, come sta accadendo, cosa c’è di sbagliato in questo e come si potrebbe superare ciò che viene descritto come alienazione.
Marx aveva sviluppato un concetto più concreto di alienazione nel suo resoconto dell’alienazione del lavoro che è molto meno metafisico dei concetti idealisti-umanisti. Mi sembra di riconoscere un’ambiguità oggettiva insita nella connessione tra tecnologie emergenti e alienazione. Mentre in alcuni casi le Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (le famose TIC) potenziano individui e gruppi in opposizione all’ordine sociale dominante, aumentano anche il potere delle forze sociali dominanti come strumenti di dominio.
Ai potenti della Terra è convenevole che l’alienazione sia la condizione umana e che non possa mai essere completamente superata poiché la complessità e i conflitti della vita umana rendono impossibile conciliare tutte le separazioni e differenze tra gli esseri umani, la natura, le culture e le tecnologie. Dunque, i potenti si arrogano il diritto di trasgredire, ignorare, riscrivere le regole, forti della logica che vuole che i loro interessi coincidano con gli interessi dell’intera comunità. Il pensiero politico potrebbe venire in aiuto per comprendere la criminalità dei potenti, diverse impostazioni classiche individuano nel potere politico le radici del comportamento criminale. La criminalità dei potenti parrebbe, secondo diverse teorie, essere prodotta dalla natura implicitamente deviante del potere politico.
Tuttavia, dovremmo essere consapevoli che le tecnologie che vanno dalla macchina, alle catene di montaggio, ai media radiotelevisivi, alle TIC e, più recentemente, alla biotecnologia, trasformano profondamente gli esseri umani. Una potente macchina di dolore umano non giustificato e non giustificabile, che adopera un diritto dei cattivi introdotto dopo l’Unità d’Italia per combattere i briganti, usato a piene mani dal fascismo per perseguitare i dissidenti, ignorato dai repubblicani e riportato in auge dai moderni “paladini della giustizia.”
Il menestrello statunitense Woody Guthrie cantava : “This land is your land, this land is my land… . Non solo “From California to the New York Island, from the Redwood Forest to the Gulf Stream waters”, questa Terra appartiene a tutti noi. Questa illusione dovrà essere accantonata se si vorrà trattare l’argomento seriamente.
L’alienazione, la sua riconoscibilità e il suo contrasto erano – una volta – i fattori-base per la costruzione di quella coscienza di classe senza la quale, diceva Marx, era difficile immaginare una soluzione alternativa al capitalismo – o anche solo a democratizzarlo, come avvenuto nel post-1945.
Il “buon occidentale” si consola con le parole del poeta Allen Ginsberg:
“Quale sfinge di cemento e alluminio ha spaccato loro il cranio e divorato il loro cervello e la loro immaginazione?
Moloch! Solitudine! Sporcizia! Bruttezza! Ashcan e dollari introvabili! Bambini che urlano sotto le bombe! Ragazzi che singhiozzano negli eserciti! Vecchi che piangono nei parchi!
Moloch! Moloch! L’incubo di Moloch! Moloch il senza amore! Moloch mentale! Moloch il giudice pesante degli uomini!” Secondo la versione occidentale!
Gigino A Pellegrini

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