LA DESTRA “RISCRIVE” LA STORIA MA PURE IL VOCABOLARIO
Si pensava di sapere tutto, o quasi. Anni di studio buttati all’aria. Nessuno ci aveva avvertiti che quelle conoscenze sarebbero state… a termine. Fino a quando, cioè, non fosse arrivata Giorgia Meloni a ribaltare le nostre convinzioni. Altro che le “orde” di grillini che nel 2018 ci avevano fatto tremare per via della volontà di aprire il Parlamento “come una scatoletta di tonno”. No. La “vera” rivoluzione ce la sta portando la Ducetta che, dopo 80 anni di… ghettizzazione, è arrivata democraticamente a Palazzo Chigi con la “feccia nera” di Colle Oppio, per di “riscrivere la storia”, e non solo.
Ad onor del vero avvisaglie se n’erano avute già alla formazione del governo con un’espressione che lasciò tutti di stucco: “Non sono ricattabile”. E lì avremmo dovuto capire che a quel monito la ragazzotta della Garbatella dava un significato diverso da quello corrente, visto quello che in questi due anni è avvenuto: la Santanchè che non si dimette nonostante tutto, come il sottosegretario Delmastro, il senatore Pozzollo, il sottosegretario Bignami che a carnevale si veste da nazista, per finire con la boccaccesca vicenda del Ministro Sangiuliano che ha esposto la Premier ad una figuraccia cosmica. Alla faccia del “non sono ricattabile”.
E che dire del Presidente del Senato che ci racconta “a modo suo” la vicenda di Via Rasella ed ogni tanto si ricorda di quando, da semplice ma “colorito” deputato, imbracciava le armi della polemica con i magistrati. Una consuetudine che non ha perso anche ora che è la seconda carica dello Stato.
Ma questa Destra-Destra ha un’altra ambizione: riscrivere in parte anche il vocabolario nelle espressioni che possono generare allarme sociale, come avveniva nel ventennio. Si debbono aumentare le tasse per fare cassa? Il nuovo verbo dell’ “era meloniana” è… rimodulare.
E così la massaia della Garbatella chiederà al banco della frutta quanto sono “rimodulate” le mele rispetto alle arance. Pagherà di più ma avrà la percezione che il costo della vita non è cresciuto. Se poi non ce la farà ad arrivare alla fine del mese, busserà al portone di Palazzo Chigi er chissà…
Gira voce che aumenterà il prezzo del carburante. Una fake news della Sinistra che non ha tolto le accise quando era al governo , come le chiedeva con forza Giorgia Meloni. La stessa che in questi due anni si sta rimangiando (sembra infatti un po’ su di peso) tutto quello che predicava in campagna elettorale e dai banchi dell’opposizione.
Era contro l’evasione, e il suo governo ha il record di condoni. Chiedeva il blocco navale per fermare i migranti e, arrivata al governo, si è accorta che non si può fare. Sbraitava contro l’Europa ed ora, con il cappello in mano, spera che non gli seghino il commissario italiano. Chiedeva meno tasse ma, per fare cassa, è costretta ad aumentarle, pardon a “rimodularle”. E l’elenco potrebbe essere ancora lungo.
Nessuno discute che abbia vinto le elezioni. Ma promettendo cosa?
PdA