RENZI HA FATTO CADERE IL “CONTE 2”. ED ORA…
Che Matteo Renzi sia un bravo politico è fuori discussione. Come fuori discussione è che sia anche presuntuoso e antipatico. Ma il rancore, per chi è stato vittima di un torto, è un sentimento che non può convivere con chi viene eletto in Parlamento. Enrico Letta se la prese per lo storico “stai sereno” del Bullo toscano che il giorno dopo lo scalzò da Palazzo Chigi. Offeso, si dimise e se ne andò ad insegnare in Francia.
Con Giuseppe Conte stiamo assistendo ad un “deja vu”. Solo che Il leader dei Cinque Stelle non è tornato a fare l’avvocato. Ed allora, per restare in politica, il “rancore” che tuttora nutre per Renzi lo deve mettere da parte. I veti sulla base di sgarbi politici e personali, sono stupidi e non portano a nulla. Fino a pochi giorni fa si avevano buone chance di centrare il triplete in Liguria, Emilia e Umbria. Ora non più. E’ serio tutto questo?
Per mandare a casa Giorgia Meloni, e sconfiggere la coalizione di Destra-Destra, occorre un fronte ampio, come di recente in Francia, ma pure un progetto comune ancorato ai problemi reali della gente.
E’ su questo terreno purtroppo che non mancano le frizioni, non solo con Giuseppe Conte ma anche con Fratoianni e Bonelli. Occorre quindi che a sinistra si faccia finalmente chiarezza. Come sostiene Piero Ignazi, “non si può più galleggiare”.
Innanzitutto bisogna capire che il “campo largo” – o come lo si voglia chiamare – non è un fine ma un mezzo per vincere le future elezioni: regionali e, quando sarà, le politiche. Ma anche qui è necessario intendersi: Il voto sembra ancora lontano ed allora, per non decidere oggi, si rinviano i futuri accordi alla legge elettorale che verrà.
Sbagliato. Perché la legge elettorale la farà questa maggioranza e allora: A chi credete che ne verrà affidata la stesura se non a quel Roberto Calderoli, autore da lui stesso definita della “porcata” , ed oggi dell’autonomia differenziata?
Ed è credibile che taglierà quel ramo, trovato per caso e per gli sbagli altrui, sul quale la Destra si è comodamente seduta?
Inutile girarci intorno e dichiarare “morto” il cosiddetto campo largo. Senza un chiarimento definitivo, che prenda in considerazione le diverse valutazioni di tutti coloro che vogliono opporsi a questa Destra autoritaria, non si forma una coalizione alternativa.
Il grande sbaglio fu fatto in vista delle elezioni del 2022 quando PD e Cinque Stelle non si allearono consegnando di fatto il Paese a Giorgia Meloni che si è messa subito a “riscrivere la storia” e mandare in soffitta l’attuale Costituzione.
Errare humanum, perseverare…
Vogliamo – per beghe interne e sterili ripicche – dar vita ad un regime di almeno dieci anni, se non di più?
PdA