Diario di Pietruzzo 19

MELONI: DA DRAGHI A…L’AVANSPETTACOLO

Che la politica italiana, da anni, fosse diventata un teatrino è un fatto: Basti ricordare Silvio Berlusconi con le sue cene eleganti o Maria Elisabetta Alberti Casellati che nell’aula della Camera ha votato per Ruby nipote di Mubarak, tanto per limitarci a due casi eclatanti.
Ma che Palazzo Chigi diventasse un set per l’avanspettacolo…
Eppure a Giorgia Meloni è bastato un radioso “Eccomi!” per riportarci indietro negli anni del dopoguerra quando le afflizioni degli italiani, che faticavano ad uscire dai lutti e dall’occupazione nazifascista, si mitigavano con un paio di ore di avanspettacolo.
Anche allora la subrette, non sempre alta e slanciata e spesso con una calza a rete sfilacciata, apriva il sipario con un luminoso sorriso e dava il via allo spettacolo.
Con la Premier, ovviamente, tutto è diverso: solo il volto, riposato e disteso, una bella camicetta gialla, con capelli lisci che hanno preso il posto del capo ondulato. Sono mancate il pezzo forte della ragazzotta della Garbatella: le “faccette”. Ma non è mancata la solita polemichetta, sia pure sorridente, con i giornalisti per aver sottolineato la sua… irreparabilità.
Facciamo chiarezza. Il Presidente del Consiglio ha il sacrosanto diritto, come gli italiani che ancora se lo possono permettere, di prendersi un periodo di meritato riposo dove vuole e con chi vuole. Anche perché, immediatamente prima delle vacanze in Puglia, Giorgia si era… preoccupata di farci stare tranquilli con una lunga intervista al settimanale “Chi”.
Se poi, chiusa la Masseria, si è voluta concedere qualche giorno di privacy, nessun problema. L’importante che, per gli addetti ai lavori, fosse reperibile e che la struttura di Palazzo Chigi la tenesse costantemente informata, come sicuramente è avvenuto. E questo è sempre avvenuto con tutti i Presidenti del Consiglio
Fuori luogo quindi, ed inopportuno, quell’ “eccomi” rivolto polemicamente alla stampa, faro dell’opinione pubblica, che si era chiesta che fine avesse fatto Giorgia. C’è stato chi aveva ipotizzato la ricerca di una casetta in Albania, chi la vedeva ospite del primo ministro Rama per dare uno scossone alla costruzione delle “prigioni-lager” per gli immigrati concordate con il governo italiano e addirittura chi aveva pensato alla ripresa di una liaison, fuori da occhi indiscreti, con l’ex compagno Giambruno.
Nulla di tutto questo ma c’era bisogno di dire “sono ricomparsa, sono a Palazzo Chigi”? Della serie: mi si nota di più se sto zitta o se sfotto i giornalisti?
Sarebbe stato sufficiente tornare, annunciare la ripresa del lavoro e fare un elenco dei problemi di quegli italiani che invece non si sono potuti permettere nemmeno un weekend fuori casa.
La vicenda dimostra che Giorgia Meloni è inadeguata per il ruolo che la vittoria delle elezioni le ha assegnato.

PdA

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