AMMINISTRATIVE: LA DESTRA VUOLE ELIMINARE I BALLOTTAGGI
L’appetito vien mangiando. Non era nel loro programma elettorale ma la Destra, forte dei numeri in Parlamento, pensa ad una quarta riforma: una legge elettorale che abolisca i ballottaggi che gli impediscono di vincere
La “sveglia” è arrivata dopo il secondo turno amministrativo, dove il centrosinistra ha fatto cappotto in tutti i capoluoghi di regione interessati al voto e in altre importanti città. Tanto è vero che la Ducetta, subodorando il flop, coraggiosamente, ha preferito non metterci la faccia. Nel senso che le vittorie sono sue ma le sconfitte… di altri.
E ci ha pensato il fido Donzelli ironizzando sui numeri e glissando sul fatto di non aver vinto né a Firenze né a Bari ma consolandosi con… Lecce. A Roma dicono: l’aglietto!
Chi non si accontenta invece è Ignazio Benito La Russa, presidente del Senato e notoriamente non super partes, che giudica “un dato preoccupante” l’astensione al secondo turno ma resta muto quando il fenomeno ha permesso alla Destra di portare la Mussolina a Palazzo Chigi vincendo nel 2022 le politiche.
Eppure un politico “stagionato” come lui dovrebbe sapere che quel risultato fu propiziato proprio all’astensionismo e dal frazionamento delle Opposizioni Tant’è…
Prepariamoci – dopo il premierato, l’autonomia e la giustizia – ad un quarto referendum: quello per l’abolizione dei ballottaggi.
La Destra è così: gioca ma, se perde, si prende il pallone e si sposta su di un altro campo. Ovviamente più consono ai suoi… scarpari.
PdA