Quisquilie e Pinzillacchere ma… non solo 39

ALLE FREGNACCE, ANCHE IN POLITICA, C’E’ UN LIMITE

Vabbè che siamo in campagna elettorale ma alle fregnacce c’è pure un limite. Che significa, come sostiene Giorgia Meloni, che “si può arrivare ovunque anche senza condizioni di partenza che qualcuno ha potuto avere”? E porta il suo esempio.
Si rende conto la Premier che le sue parole possono essere lette dai tanti ragazzi svogliati in un messaggio a non finire gli studi? Lo sa, Giorgia, che chi ha avuto la sfortuna di nascere senza mezzi rischia, senza lo studio, di non prendere l’ascensore sociale?
E poi l’esempio della Ducetta che si è fermata al diploma pur avendo la possibilità di continuare a studiare, non è calzante. Lei è arrivata a Palazzo Chigi non per le sue qualità culturali ma per la crisi della politica, per la inconsistenza degli avversari, perché non c’è più un Silvio Berlusconi, altrimenti la scrivania di Palazzo Chigi l’avrebbe vista con il binocolo.
Ma non è stata lei a volere che il ministero dell’Istruzione fosse anche del merito? Alle sue contraddizioni siamo del resto abituati, come ai repentini dietrofront. Per cui, anche su questa idiozia, registreremo presto una… puntualizzazione.. Quando qualcuno, che ha studiato, cercherà di farle capire che sarebbe stato meglio se sene fosse stata zitta.
E’ vero che oggi la laurea è un pezzo di carta ma è anche il primo prodotto intellettuale di un ragazzo e le parole della Ducetta denotano un senso di frustrazione, quasi un rimpianto per quello che al suo “cursus” manca. Ma sono anche la fotografia del livello culturale di questa classe politica che parla per slogan e fa solo propaganda.
Mentre governare significa pensare, scegliere, fare programmi, analizzare le conseguenze di certe decisioni del governo prima che queste determino eventuali danni.
Ebbene i politici di oggi non sono in grado di fare tutto questo ed è interessante un libro di Antonio Polito su De Gasperi “costruttore”, un leader alieno dalle chiacchiere ma tutto pensiero e azione.
I parlamentari attuali sembrano essere arrivati alla Camera e al Senato per caso, incapaci di capire – forse perché non hanno studiato o hanno studiato poco – che autorità e autorevolezza non sono sinonimi.
Chi disinvoltamente punta al premierato… rifletta.

PdA

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