Quisquilie e Pinzillacchere ma … non solo 3

CON IL 24,7 % LA DESTRA SMONTA LA COSTITUZIONE

Con l’assenteismo la Destra va a nozze perché può decidere tutto da sola. E i numeri lo dimostrano. Il governo rappresenta il 24,7 per cento del corpo elettorale: Un quarto! Appena 12, 5 milioni di persone su 50,8 milioni di aventi diritto al voto.
Lo scomparso senatore Luigi Granelli, della scomparsa DC, rispondendo ad una domanda sul fenomeno dell’assenteismo, all’epoca solo all’inizio, disse che l’Italia si stava…modernizzando. Nel senso che solo nei Paesi arretrati tutti vanno a votare. Cercava così di minimizzare i voti che il suo Partito ad ogni elezione perdeva.
Chissà cosa direbbe oggi che il disinteresse degli italiani per le urne ha raggiunto livelli tali da permettere alla Premier di smontare la Costituzione, e solo a colpi di maggioranza.
E pensare che Piero Calamandrei ammoniva perché i “banchi del governo fossero vuoti” quando si sarebbe discussa la nuova Costituzione e invitava il governo a “rimanere estraneo alla formulazione del progetto, se si vuole che quest’ultima scaturisca dalla libera determinazione dell’Assemblea sovrana”. Altri tempi e soprattutto … altre teste!
Evidentemente la Ducetta – che non era ancora nata e dopo non ha avuto né il tempo né la possibilità di leggere quell’autorevole “monito” – interpreta la riscrittura della Carta come un puzzle, una merce di scambio tra le tre forze che la sostengono al governo: un pezzo di qua, un pezzo di là e interventi parziali a seconda degli interessi degli Alleati. Alla Lega l’ autonomia differenziata, a Forza Italia la separazione delle carriere, e per sé il premierato.

L’elezione diretta del Presidente del Consiglio,  il prosciugamento delle funzioni di garanzia del Capo dello Stato, l’asservimento delle Camere al Premier che ne decide la vita  e la morte, riporta il governo dove i Costituenti lo avevano tenuto fuori, proprio per evitare il rischio di un accentramento  dei poteri. 
Ed è singolare che a volere smontare la nostra Carta Costituzionale, con le Opposizioni spinte ai margini di un confronto parlamentare, sia la segretaria di una formazione politica che è diretta filiazione del MSI, partito creato da Giorgio Almirante sulle ceneri del fascismo, come testimonia la fiamma tricolore, mai rimossa.
Dopo 80 ani è  la rivincita  politica di chi era stato sconfitto e di quelli che ci si illudeva di aver ricacciato nelle fogne.
PdA

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