Spifferi di Palazzo 3

ALLA CAMERA E AL SENATO… PROFUMO DI DESTRA

          “S’ode a destra uno squillo di tromba; a sinistra risponde uno squillo”. Alessandro Manzoni, nello scrivere “Il Conte di Carmagnola”, non aveva previsto  – come sta invece avvenendo ora – che allo squillo di Destra rispondesse un altro squillo, ma sempre di Destra.

          E’ quello che sta avvenendo nei Palazzi della Politica dove due “rampanti” personaggi del postfascismo, Fabio Rampelli e Ignazio Benito La Russa (sì la seconda carica dello Stato) non hanno di meglio per “rubarsi” la scena.

Il primo, uno dei vicepresidenti della Camera dei Deputati, non vuole il quadro di Napoleone davanti al suo studio. E quindi solerti funzionari impegnati a trovare per il dipinto di Andrea Appiani (il pittore) un’altra sistemazione, sempre che alla fine Rampelli non riesca a rispedirlo nei magazzini. “Napoleone depredò l’Italia di immensi tesori… Mi infastidisce che sia appeso nel Palazzo che rappresenta il tempio della sovranità nazionale”.

Allo “squillo” di Rampelli risponde, con altra motivazione ma sempre da destra, il Presidente del Senato che critica la figlia dell’ex Procuratore capo di Milano, Francesco Saverio Borrelli, che non vuole l’iscrizione di Silvio Berlusconi accanto a quella del Padre nel Cimitero Monumentale di Milano fra i nomi dei cittadini illustri.

Qualcuno direbbe: Con tutti i problemi del Paese…. Sì Rampelli e La Russa hanno il tempo di occuparsi anche di questo. O, meglio, solo di questo.

E poi sono sempre di meno gli  italiani che votano! 

PdA

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