Turismo del sonno

Una nuova tendenza potrebbe presto prendere piede nel mondo delle vacanze, stiamo parlando del turismo del sonno. Di cosa si tratta? A quanto pare, dormire sta diventando sempre più difficile. Il turbinio della vita moderna sta travolgendo tutti e riuscire a soddisfare le necessarie 8 ore di sonno a notte sta diventando impossibile per tutti. Recuperare durante le vacanze diventa quindi un must dal quale molti non riescono a esimersi. Scopriamo di cosa si tratta.

Il meritato riposo del borghese medio

Altro che guerriero. Ormai è la media borghesia a crollare esausta la sera. La scienza ci dice che dovremmo dormire 8 ore a notte, né più né meno. Diciamoci però la verità, riuscire a soddisfare tale esigenza diventa spesso impossibile. Al mattino la sveglia ci butta giù dal letto per andare al lavoro, e difficilmente la sera prima riusciamo a gettarci tra le braccia di Morfeo prima di una certa ora. Ecco perché quando si va in vacanza ci si vuole innanzitutto rilassare, e magari anche riposare per recuperare qualche ora di sonno. Sfatiamo però subito una falsa credenza. Dormire di più in un periodo, per recuperare il sonno perduto, non ha alcun reale effetto di recupero sul nostro organismo. Purtroppo, il sonno perduto non può essere recuperato con questo stratagemma. In sostanza quindi, questo turismo del riposo non risolve il problema del sonno perduto, ma quanto meno ci aiuta a ricaricare le batterie.

C’è poi chi ha problemi di insonnia, sempre a causa di uno stresso che nella vita quotidiana sta ormai coinvolgendo tutti. Insomma, dormire sta diventando davvero complicato. Ma cosa propongono queste vacanze rilassanti che intendono lanciare il trend del turismo del sonno? A darci uno spunto di riflessione è la ricerca effettuata da Dorelan Research, comitato di ricerca scientifica autonomo e indipendente. Tale studio ci dice che il 60,5% degli italiani soffre dell’effetto della prima notte fuori casa. Ciò significa che anche le vacanze possono essere controproducenti per il nostro riposo, almeno all’inizio. Molti infatti non riescono a dormire in maniera soddisfacente la prima notte passata fuori casa, poiché il sonno si fa più leggero e si altera anche il passaggio tra veglia e sonno. Ciò naturalmente è dovuto al fatto che la novità di una stanza diversa provoca in noi un’alterazione che non ci permette di addormentarci naturalmente.

Turismo del sonno, un fenomeno di importanza decisiva

Altro che riposarsi in vacanza. Le statistiche ci dicono che in vacanza si impiegano 15 minuti in più per addormentarsi e che in totale si dorme circa 38 minuti in meno. A incidere naturalmente è l’ambiente. Il cuscino influisce per il 29,4% delle persone, mentre la percentuale del materasso arriva al 52,7%. Il turismo del sonno nasce proprio per rispondere a questi disagi e superarli. più che una tendenza, quindi una vera e propria necessità. Sulla questione è intervenuta l’esperta Theresa Schnorbach, responsabile del team di ricerca sul sonno di Emma – The Sleep Company:

“Il turismo del sonno è un tipo di viaggio incentrato sul benessere ed è pensato per migliorare la qualità del riposo. Nelle nostre vite frenetiche, questa privazione è un problema comune. Purtroppo, un sonno poco rigenerante spesso influisce negativamente sulla salute mentale e fisica. I resort ed il turismo del sonno offrono perciò un luogo in cui le persone possono riposare, recuperare e imparare migliori pratiche di rilassamento in un ambiente sereno e adeguato”.

Nuovi resort dunque per aiutare subito gli ospiti ad adattarsi al nuovo ambiente e trovare subito confort al fine di dormire “sogni tranquilli”. Questi resort sono progettati proprio per permettere al cervello di staccare la spina e interrompere il suo stato d’allerta che solitamente si attiva quando dormiamo fuori casa. Questi hotel, inoltre, aiutano anche a fornire informazioni al fine di tornare a casa consapevoli dei benefici di un sonno rifocillante. Sarà quindi importante seguire una sleep routine al fine di mettersi al letto nelle condizioni giuste per farsi una bella dormita e affrontare quindi la nuova giornata

Fonte:redazione@investireoggi.i

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