GUARDANDOCI ALLO SPECCHIO

Beaumont sur Mer

NOI

Nati così in mezzo a tutto questo tra facce di gesso che ghignano e la signora morte che se la ride mentre gli ascensori si rompono mentre gli orizzonti politici si dissolvono mentre il ragazzo della spesa del supermercato ha una laurea mentre i pesci sporchi di petrolio sputano la loro preda oleosa e il sole è mascherato.

Charles Bukowski.

Quando il ministro dell’Interno Piantedosi pronunciò la ormai famosa frase: “L’unica cosa che va detta ed affermata è: non dovevano partire”. Con questa frase il ministro commentava la tragedia del naufragio di centinaia di donne, bambini e uomini sulle costa ionica di Steccato di Cutro, ho capito che l’Italia era caduta nelle grinfie di governanti senza scrupoli. Questo insulso episodio, mi riportò alla mente un lontano 1984, mentre cercavo del materiale audio-visivo nel magazzino RAI di Roma. Ero tornato in Italia e da due anni e curavo insieme a pochi altri, la versione italiana di tutte le opere di William Shakespeare prodotte dalla BBC inglese.In quel lontano anno mi capitò di visionare un documentario che la Rai aveva mandato in onda nel 1979 con il titolo : “Processo per stupro” Per la prima volta l’Italia “scopriva” scriveva un giornalista, cos’era un processo penale e come, nel corso delle udienze, i ruoli di vittima e imputati lentamente si invertirono.

A oltre 40 anni di distanza, nulla sembra essere cambiato. Vi sono ancora persone che processano la vittima per le sue frequentazioni, per come si veste e per come si comporta. Nel 1979, l’avvocato degli imputati disse: “Se questa ragazza fosse stata a casa non si sarebbe verificato niente”. Questo modo di pensare e dire è identico all’affermazione del ministro Matteo Piantedosi. Il quale, dopo l’infelice frase, continuò: “Di fronte a tragedie di questo tipo non credo che si possa sostenere che al primo posto ci sia il diritto o il dovere di partire e partire in questo modo”.

Il punto tenuto fermo da Piantedosi per tutto l’intervento era dunque sulla decisione dei poveri disgraziati di allontanarsi dalla loro terra. Quando Donald Trump, allora alla Casa Bianca, ha capito che non avrebbe vinto le elezioni del 2020, ha detto che ci sarebbero stati dei brogli e che il suo rivale, Joe Biden, avrebbe modificato il risultato elettorale per vincere. Trump ha iniziato a raccontare alla sua base che i democratici, i poteri forti, le élite stavano cercando di evitare che lui restasse al potere e il risultato immediato del mancato riconoscimento del processo democratico è stato l’attacco al Campidoglio del 6 gennaio 2021. I prepotenti padroni del mondo di oggi sono gli stessi che Manzoni definiva:“I provocatori, i soverchiatori, tutti coloro che, in qualunque modo, fanno torto altrui, sono rei, non solo del male che commettono, ma del pervertimento ancora a cui portano gli animi degli offesi”.

Gigino Adriano Pellegrini

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