PARTORITE IN UNA STANZA

Parole di carta variopinte
come aquiloni in un cielo senza importanza.
Parole in bianco, parole in nero
come in un film taciturno.
Parole di cristallo.
Parole dolci e anche salate.
Parole lacerate, parole sgranocchiate.
Parole da banchetto.
Parole stese al sole
come un accappatoio saturo di sudore.
Parole al vento senza pudore.
Parole mute, senza valore.
Parole con troppi “se” senza sapore.
Parole come frecce nel torpore.
Parole che vengono fuori senza rumore.
Parole che muoiono dentro con gran fragore.
Gigino A. Pellegrini

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