Il diario di Pietruzzo 45

NON VOGLIONO RICORDARE MATTEOTTI. TEMONO I “FASCI”

Quando giriamo per le nostre città, o nei piccoli borghi, c’imbattiamo in decine di edifici che sui muri esterni portano targhe che ricordano personaggi, più o meno illustri, che lì sono nati o vi hanno abitato. Da musicisti, a scrittori, a politici, a qualche soldato morto per la Patria.
Ma a Roma in via Giuseppe Pisanelli 40 – dove Giacomo Matteotti abitò fino al suo brutale assassinio il 10 giugno 1924 – i condomini di questo elegante palazzo a due passi dal ministero della Marina militare e dal fiume Tevere, preferiscono “sorvolare” sulla natura fascista del rapimento e dell’uccisione del segretario del Partito socialista unitario ad opera degli uomini del Duce.
Eppure fu lo stesso Mussolini, nell’aula della Camera, a rivendicare la paternità di quell’omicidio assumendosene “la responsabilità politica, morale e storica”. Ma per i condomini di via Pisanelli meglio non “dettagliare”.
In effetti, vicino al portone, una targa c’è anche se molto generica: “Qui abitava Giacomo Matteotti quando uscito di casa il 10.6.1924 andò incontro alla morte”. Il “come” non lo dice. Scivolò per le scale? Fu investito da una delle pochissime auto allora in circolazione? Ebbe un malore? Niente.
Ecco perché, nel centenario della uccisione, il Comune di Roma ha pensato di sostituire la targa con un’altra che ne specifichi la matrice. Ma in quel Palazzo non ne vogliono sapere. A loro sta bene lasciare quella che dice e non dice e nasconde l’origine fascista di quel delitto.

Perché? Sono tutti nostalgici? E’ poco credibile anche se nel Paese, da un po’ di tempo, si avverte un’aria che va in questa direzione. O piuttosto, più probabile, questi borghesi abitanti hanno paura di atti vandalici e ritorsioni di qualche rediviva “squadraccia”?
Per quel che vale, una proposta alternativa al Campidoglio: avviare l’iter per cambiare il nome di via Giuseppe Pisanelli in via Giacomo Matteotti o, più semplicemente, mettere sul marciapiede davanti al civico 40 una lastra commemorativa che chiarisca perché e da chi fu assassinato Giacomo Matteotti.
E’ passato un secolo ma quel sacrificio merita di essere ricordato a futura memoria!

PdA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *