Beaumont sur Mer-
“Omnia vincit amor”. A questa locuzione di Publio Virgilio Marone, qualche anno dopo rispose Caravaggio con il dipinto “Amor vincit omnia”. Il dipinto, che prende il titolo e il tema da un passo di Virgilio, “Amor vincit omnia et nos cedamus amori” era reso ancora più seducente da una tendina verde che lo ricopriva e che il proprietario toglieva solo per pochi e selezionati ospiti.
Estate del 1962. Due ragazzi si incontrano sul corso centrale di un paese di mare. Lei ha 12 anni lui 15. Molti anni dopo, lui dall’altra parte dell’oceano Atlantico, scriveva: ” Se l’intelligenza realizzatrice è un fenomeno unico, lo è altrettanto l’ amore per la politica”. A molti anni di distanza Jacopo Fo ha raccontato nel suo blog che L’amore è rivoluzionario. È vero.
Siamo alla completa disfatta di tutto un sistema politico ed economico e abbiamo smesso di amare qualunque cosa. Il mondo ha paura dell’amore quindi lo deride e invidia. L’intelligenza artificiale sta cambiando il modo in cui viviamo l’amore, l’intimità e le relazioni personali. Innanzitutto, il primo ostacolo: l’assenza di sentimenti reali: L’IA non prova emozioni, empatia o amore autentico; si limita a generare risposte statisticamente coerenti basate su algoritmi. Poi, la mancanza di fisicità: Manca del tutto la dimensione corporea, il contatto fisico e la reciprocità reale di un essere umano.
Désirée Popelka è una psicologa evoluzionista e ha osservato che la ricerca di intimità avviene sempre più spesso nel mondo digitale. Il numero dei single è in costante aumento, vivere da soli sta diventando per molte persone unarealtà permanente o uno stile di vita desiderato. Nella sua ricerca ha rilevato che, se le persone che scelgono in modo consapevole di rimanere single si differenzino in modo significativo da quelle che rimangono senza partner contro la propria volontà.Un dato importante è e merso da questa sua ricerca: su 2’312 persone, 183 intrattenevano una relazione stabile con un partner virtuale. Non si tratta più di un fenomeno marginale. Si sta assistendo ad un fenomeno in cui l’intimità e la socialità vengono sempre più commercializzate e sostituite dalla tecnologia.
Uno studio del MIT [Massachusetts institute of technology), ha scoperto che, dopo la semplice ricerca di informazioni, il gioco di ruolo tra i sessi è già la seconda modalità d’uso più frequente di ChatGPT. I compagni IA offrono una forma di lusinga chiamata in inglese ‘‘sycophancy’’: l’algoritmo è d’accordo con l’utente su tutto, anticipa ogni desiderio.All’innamoramento e all’infatuazione siamo abituati dalla notte dei tempi. Eppure sta succedendo qualcosa che fino a pochi anni fa neppure gli scrittori di fantascienza avevano immaginato: si può subire il fascino di entità digitali che sembrano comportarsi come persone reali. A questa circostanza siamo impreparati in campo sociale, culturale e normativo, così come sul fronte psicologico ed etico.
Tutto ciò si innesta, in modo imprevisto, su aspettative molto radicate: per parecchie migliaia di anni “l’amor ch’a nullo amato amor perdona” (è il noto verso 103 del canto V dell’Inferno, nella Divina Commedia) si è basato sulle interazioni tra esseri umani. Però cosa succede quando ci affascina un’entità virtuale, maschile o femminile, creata dall’IA?Insomma, probabilmente il futuro delle relazioni tra uomo e IA è ricco di sfide e opportunità. Tuttavia, è fondamentale non trascurare neppure il fenomeno dell’intimità simulata e dell’inganno emotivo.
Gigino Adriano Pellegrini