FORTUNA FUTURCLASSICA

FuturClassica 2026 si conclude martedì 29 settembrea Roma, al Nuovo Teatro Ateneo, alle ore 20.30, con il celebre Quartetto Rilke. Attualmente riconosciuto tra le formazioni cameristiche più promettenti e vincitore del Premio Giulio Rospigliosi (Papa Clemente IX) 2025, che si tiene ogni anno a Lamporecchio in provincia di Pitoia, l’ensemble è composto da Giulia Gambaro violino, Giada Visentin violino, Giulietta Bianca Bondio viola e Sofia Bellettini violoncello.

Il programma pensato per FuturClassica è un raffinato percorso nel cuore del repertorio cameristico fra Mozart e Beethoven, mettendo a confronto due capolavori che testimoniano l’evoluzione del quartetto d’archi tra la piena maturità del classicismo e le prime tensioni verso il linguaggio romantico. Il Quartetto per archi n. 21 in re maggiore K 575 di Wolfgang Amadeus Mozart, noto come “Prussiano n. 1”, appartiene all’ultimo gruppo di quartetti composti nel 1789 su commissione del re di Prussia, Federico Guglielmo II di Prussia, appassionato violoncellista. In questa prospettiva si comprende la particolare attenzione riservata al violoncello, cui Mozart affida una scrittura insolitamente cantabile e virtuosistica, elevandolo a interlocutore privilegiato nel dialogo cameristico. Ne scaturisce un equilibrio esemplare tra chiarezza formale, trasparenza del tessuto contrappuntistico e raffinatezza dei rapporti interni, in cui ogni voce contribuisce con naturalezza a una luminosità espressiva che riflette la piena maturità del compositore.

Con il Quartetto per archi n. 7 in fa maggiore op. 59 n. 1 di Ludwig van Beethoven, primo dei tre quartetti “Razumowsky”, così denominati dal nome dell’ambasciatore russo a Vienna Andrey Razumovsky, si apre una nuova stagione del genere. Composto nel 1806, il lavoro amplia in modo decisivo le dimensioni e le ambizioni del quartetto: la scrittura si fa più densa e articolata, il dialogo più serrato, mentre la forma si espande fino ad assumere un respiro quasi sinfonico, in cui il confronto tra le voci diventa vero motore drammaturgico dell’opera. In esso convivono slancio drammatico e profondità lirica, tensione e distensione, in un equilibrio dinamico che segna uno dei passaggi cruciali verso la sensibilità romantica. In questo accostamento, il quartetto d’archi rivela così la propria duplice natura: da un lato luogo di perfezione formale e di raffinato equilibrio, dall’altro spazio privilegiato di sperimentazione ed espansione espressiva, capace di riflettere le trasformazioni più profonde del linguaggio musicale tra Settecento e Ottocento.La rassegna nasce come una vetrina e non come un premio: in un contesto spesso orientato alla classificazione, Fortuna FuturClassica sceglie di valorizzare la pluralità delle visioni artistiche, offrendo spazio non solo ai vincitori, ma anche agli artisti che si sono distinti in prestigiosi concorsi.I musicisti maggiormente apprezzati dal pubblico IUC potranno essere invitati nella stagione ufficiale dell’anno successivo, creando un ponte concreto tra la nuova generazione e la grande tradizione concertistica.

Il progetto rende omaggio alla famiglia Fortuna e alla tradizione della IUC che nel corso dei decenni ha sempre creduto nei giovani talenti che sarebbero diventati grandi nomi della scena internazionale. Tutti i concerti della rassegna verranno trasmessi in streaming con i contributi dei content creators: Martino Ruggero Dondi, direttore d’orchestra, divulgatore musicale e operistico; Giulia Mir, pianista e divulgatrice musicale; Marco Pangallo, tenore e divulgatore d’opera.

Info su https://www.concertiiuc.it/contatti/

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