ALLELUJA

Beaumont sur Mer–

Mi ergerò davanti Al Dio della Canzone E dalle mie labbra Altro non uscirà cheAlleluja! L. Cohen

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Ed eccoci nel ventunesimo secolo con il covid che servì da annunciatore per un personaggio come Donald Trump a capo della nazione più potente del mondo. Lo stesso Trump ha convinto gli americani ad aver paura degli “stranieri” e del proprio futuro. Trump, fin dall’inizio della sua prima legislatura, sentì il “dovere” di restituire l’America agli americani (Make America Great Again), associando più volte la sua figura e la sua presidenza a temi religiosi, sostenendo nel suo discorso d’insediamento del gennaio 2025 di essere stato salvato da Dio.

Ad aprile 2026 ha rimosso un’immagine generata dall’intelligenza artificiale pubblicata online che richiamava l’iconografia di Gesù, sostenendo che l’intento fosse quello di rappresentarlo come un medico o un operatore umanitario e non come una figura messianica. Sempre in questa veste, molti commentatori e studiosi hanno evidenziato come l’uso della religione e i richiami a un destino provvidenziale trasformino il trumpismo in una forma di messianismo politico, violando secondo alcuni l’opportunità di separare i simboli sacri dalla lotta partitica.E sempre come un messia, in meno di tre ore questa collaudata tattica portò al rapimento del presidente Maduro e della moglie.

Si tratta di una escalation dell’aggressione imperialista inaudita che non ha sostanzialmente precedenti. Certo c’è stato il caso di Noriega a Panama, ma si trattava di un paese decisamente più piccolo, con un governo golpista e realmente implicato nel narcotraffico e, nonostante ciò, l’arresto del capo dello Stato aveva richiesto allora una guerra e un’invasione militare.Da un certo punto di vista quanto accaduto e quanto sta accadendo appare incomprensibile e irrazionale. Il fatto che il presidente di un grande paese possa essere rapito da una grande potenza imperialista senza dover perdere in tale operazione neppure un soldato e senza, probabilmente, dover spargere sangue in maniera significativa appare sostanzialmente incredibile.

Il fatto che l’imperialismo statunitense possa aver fatto una forzatura così radicale sul piano politico e militare, che fa completamente saltare l’ordine internazionale posteriore alla Seconda guerra mondiale, comporterà un futuro non tanto roseo per gli umani. Nella politica contemporanea, i riferimenti a Dio non sono né scomparsi né ripiegatisi esclusivamente al privato: è l’ennesima smentita delle previsioni fatte negli anni Settanta di un’eclisse del sacro dalla scena pubblica.

L’espressione “da Dio a Trump” riflette il modo in cui molti sostenitori e osservatori politici vedono Donald Trump come una figura scelta o risparmiata da un intervento divino per guidare gli Stati Uniti. Questa narrazione si basa sulla convinzione che la sua sopravvivenza ai tentativi di eliminarlo e la sua ascesa politica abbiano un significato sacro.In qualche modo, qualche intellettuale statunitense è finito in una lista nera dei sostenitori di MAGA, ricevendo una raffica continua di messaggi da Rudy Giuliani.

Prima di diventare così triste e fuori di sé, Rudy si era fermato da Joe’s – quello di State Street – durante un giro di raccolta fondi in città, dove ha avuto qualche scambio di opinioni con qualcuno dei trumpisti.Anche qualche professore universitario ha ricevuto parecchi messaggi dallo stesso Trump, sebbene non si conoscessero o incontrati. Uno di questi accademici, con un po’ di ironia, ha fatto sapere che si sentirebbe onorato, forse in modo perverso, se non avesse letto che il presidente ultimamente invia circa 158 messaggi (non amorosi) a notte, nelle poche ore che gli restano prima della fine del mandato. L’Accademico aveva uno zio che era molto irascibile. Finì per suicidarsi, in quello che chiamavano un istituto psichiatrico.Ma l’ultimo messaggio era diverso da tutti gli altri: innanzitutto, non sembrava provenire né da Rudy né da Trump. “La Bibbia ci mette in guardia da coloro che distorcono le Scritture”, recitava. “Non date al Diavolo alcun appiglio. Ci è stato comandato di resistere”. Direi un pochino inquietante.

Il Prof. Fece sapere che: “proprio in quel preciso istante stavo parlando con un amico di questo: le Scritture e come possono essere distorte. Avevamo entrambi appena sentito nuove accuse secondo cui alcuni comandanti militari – dislocati in 30 basi militari – avrebbero detto a ufficiali di grado inferiore e soldati semplici che l’attacco di Stati Uniti e Israele all’Iran avrebbe accelerato il ritorno di Gesù Cristo per il Giorno del Giudizio”. Si è scritto che questi comandanti militari sempre più spesso citano passi biblici, paragonando gli eventi in Medio Oriente alle profezie bibliche che preannunciavano il Rapimento, la Fine dei Giorni, la Battaglia di Armageddon e, infine, la Seconda Venuta. In altre parole, tutta quella storia del Libro dell’Apocalisse.

Gigino Adriano Pellegrini

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