Beaumont sur Mer –
In quel giorno, l’ultimo giorno sulla Terra,mi bagnerò nell’Ulisse mare,Farò la doccia, mi laverò i capelli,farò la barba.Indosserò la maglietta ‘Notti Stellate’ di Van Gogh.Farò le cose che di solito faccio.Senza pensare che non lo farò più.
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Ieri sera, appena tornato a casa, mi sono sdraiato sul terrazzo di Beaumont Sur Mer, contemplando l’Ulisse mare e pensando a ciò che succederà nel prossimo futuro. Attingendo slancio ed energia da un tempio laico e sacro di esempi memorabili, i poveri di questa terra, un tempo gloriosa, assomiglieranno molto ai protagonisti di un grande romanzo francese.
Adotto questo testo come omaggio ai “Miserabili” di Victor Hugo. poveracci, usciti dalla penna del grande Autore, sono le vittime del potere, le vittime dell’ingiustizia e della giustizia, gestita dai bulli del mondo. Ci saranno, è inutile negarlo, i buffoni e gli sfaccendati che si erano adattati al ruolo dei miserabili piuttosto che darsi da fare a cambiare le cose, ma dire che tutti saremo così sarebbe di una gravità estrema. E sarebbe persino un insulto verso chi sarà sempre stato vittima, di un sistema che, per l’avidità di chi ha pensato solo ad arricchirsi profittando di un sistema perverso, da lui condiviso. Li rivedrò tutti, come quando ero un ragazzino, silenziosi sotto il palchetto di Piazza Commercio, oggi come allora, speranzosi che qualcosa arrivasse dall’alto a modificare le loro vite in questa arida terra! “Le idee non cascano dal cielo”, scriveva un grande Napoletano come Don Antonio Labriola.
Il viaggio nella memoria, anche se piacevole, mi ha stancato un po’, costringendomi a pensieri strani. Gli esseri umani pensano molto e molto velocemente; sono in grado di avere più di mille pensieri in un unico giorno. Spesso sono utili, razionali e sensati, altre volte al contrario possono essere singolari, disfunzionali e irrazionali, insorgono rapidamente, uno dietro l’altro molto rapidamente, escono dal nostro controllo e ci spaventano. Si può anche immaginare che questi incontrollabili pensieri siano un ospite inatteso e misterioso. Mettono la persona in soggezione: cosa vorrà da me quest’ospite? Sarò all’altezza?
Le cose migliori nella vita vengono solo da ciò che non controlliamo, che ci sorprendono, che sovvertono i nostri piani. Forse quell’emozione, se non la si combatte, se le è permesso “di sentirsi a suo agio dentro la propria persona”, svolgerà la sua funzione: produrrà, cioè, altri stati della mente, porterà nuove emozioni, intuizioni, idee, ottime soluzioni. Sono certo che al mio risveglio sarò ragionevole. Sarà breve. Sarà veloce. I motori delle auto risucchieranno i loro fumi tossici. I pastori deporranno i loro bastoni. I telefoni squilleranno tutti insieme e poi tutti insieme smetteranno di squillare e nessuno risponderà. Tutti saranno seduti su qualcosa. Una roccia piatta. Un marciapiede sporco. Il bordo di un letto sgualcito.
Gigino Adriano Pellegrini