La bambina dell’Iran

Se splende il mattino

si baciano timidi

in bordo al balcone

le rose e i gerani

poi arriva la notte

squarciata dai rombi

brandelli di mura

le mani protese

il velo è bruciato

spavento e digiuno

il sogno si spegne

ricordo dei fiori

Fonte:Antonio Bruni Elettrolettera

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