Ricordo una battuta di Ettore Bernabei, storico direttore generale della Rai dal 1961 al 1974, sui giornalisti. Vera, perché ero presente: “Di bischeri ne ho conosciuti ma come quelli sportivi…”. La si può condividere o meno, ma mi è tornata in mente nel leggere il ministro degli Esteri Antonio Tajani dire – per smorzare le polemiche sulla presenza della polizia “privata” di Trump ai giochi di Cortina-Milano – “Mica saranno le SS…”. Una frase davvero infelice con quello che sta accadendo proprio a Minneapolis e non solo.Che io sappia non ha fatto in gioventù il giornalista sportivo, e non so se mai abbia incontrato il direttore generale della Rai, ma può rientrare nella categoria di quelli di cui parlava Bernabei?Ma l’ICE sta creando qualche problema anche alla nostra Presidente del Consiglio che di questa grana ne avrebbe fatto volentieri a meno mentre si vede costretta ad obbedir tacendo e ad ingoiare il rospo a stele e strisce.
E’ andato a vuoto infatti l’ultimo tentativo di limitare la presenza della controversa milizia tra smentite, rettifiche, ritrattazioni, imbarazzi, e Palazzo Chigi deve fare buon viso a cattivo gioco incassando un nuovo sgarbo dall’alleato americano. Ma non finisce qui perché gli atleti iraniani saranno scortati dal corpo militare che in Iran ha massacrato 30.000 giovani. Ed è concreto il rischio di scontri con i Maranza che il Governo da tempo ha messo nel mirino.E intanto il 22 e 23 marzo – è ufficiale dopo la decisione del Tar che ha di fatto confermato la data del governo – andremo a votare sulla separazione delle carriere dei magistrati. A questo punto, forse, la ragazzotta della Garbatella avrebbe preferito che il referendum si fosse potuto svolgere invece dopo Pasqua, quando si sarebbe spento l’eco delle polemiche di questi giorni.Non a caso, proprio in vista del voto referendario, l’ex Presidente del Consiglio Mario Monti, sul Corriere della Sera, ammette di essere indeciso, ma dice anche che se la Premier “continuerà a mostrarsi la leader europea più devota a Trump mi verrebbe da pensare che anche lei ha, nell’intimo, la sua vocazione autoritaria”. “Meglio allora – è l’analisi di Monti – non metterle in mano strumenti che potrebbero agevolare la messa in pratica dell’autoritarismo”.Quindi, “no” al referendum e niente premierato.
PdA