Rifiuti inerti….

Nell’analisi 2026 di Quattro A, la Lombardia guida la classifica con 16,3 milioni di tonnellate, in crescita (149,52%) rispetto a 10 anni fa, ma è il Molise a registrare la variazione più elevata a livello nazionale (628,97%).In 10 anni la produzione di rifiuti inerti da costruzione e demolizione (C&D) in Italia è cresciuta del 65,35%, passando da 49,2 milioni di tonnellate a 81,4 milioni. È quanto emerge dall’analisi 2026 di Quattro A, società del Gruppo Seipa, basata sui dati del Rapporto rifiuti speciali dell’Ispra.

Dal punto di vista territoriale, il Nord mantiene il primato in termini di volumi assoluti: la Lombardia guida la classifica con 16,3 milioni di tonnellate, seguita da Piemonte (7,9 milioni) e Veneto (7,4 milioni). Completano la top five Campania (6,4 milioni) e Sicilia (6 milioni).Accanto ai grandi bacini storici, l’analisi di Quattro A evidenzia però forti squilibri nelle dinamiche di crescita.

Il Molise registra l’incremento più elevato a livello nazionale (+628,97%), pur partendo da volumi contenuti. Crescite superiori al triplo si osservano anche in Sicilia (+363,09%), Campania (+353,72%), Marche (+334,60%) e Basilicata (+318,05%), segnale di una rapida intensificazione delle attività edilizie e infrastrutturali in aree finora marginali.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *