Il turismo cambia pelle e smette di essere solo consumo. Nasce così il volonturismo, una nuova modalità di viaggio che premia chi contribuisce attivamente al benessere dei luoghi visitati.
Il modello è anche definito DestinationPay e trasforma i comportamenti sostenibili dei turisti in valore economico, culturale e sociale. Muoversi in bicicletta anziché in auto, scegliere il trasporto pubblico, ridurre i rifiuti, fare correttamente la raccolta differenziata anche in vacanza: azioni semplici, quotidiane, che grazie a DestinationPay vengono riconosciute e premiate con esperienze culturali gratuite o scontate, ingressi a musei, attività locali e servizi turistici. Il turista non è più spettatore, ma parte attiva dell’ecosistema urbano.
A fare da apripista è Copenaghen, da anni ai vertici delle classifiche internazionali sulla qualità della vita e capitale europea della mobilità ciclabile. La città danese ha scelto di fare un passo ulteriore, trasformando una tendenza emergente in un vero e proprio modello economico replicabile. DestinationPay nasce infatti dall’esperienza di CopenPay, programma pilota avviato nell’estate 2024 e ampliato nel 2025 con un obiettivo chiaro: incentivare buone pratiche durante il viaggio attraverso ricompense immediate e misurabili.
I numeri raccontano il successo dell’iniziativa. In due stagioni sono stati coinvolti oltre 30.000 partecipanti, con l’adesione di circa 100 partner commerciali tra hotel, musei, ristoranti e attrazioni culturali. Un sistema che funziona perché allinea interesse pubblico, imprese locali e viaggiatori. Un trend che trova conferma anche nei dati globali: secondo Booking.com, il 70% dei viaggiatori desidera lasciare i luoghi visitati in condizioni migliori di come li ha trovati. Il volonturismo, dunque, non è più una nicchia idealista, ma una domanda reale di mercato.
Da Copenaghen all’Europa: il modello si espande Il successo danese sta già facendo scuola. Berlino ha annunciato il lancio di BerlinPay per l’estate 2026, mentre la Normandia sta lavorando a un modello ispirato a CopenPay, ampliando i propri programmi di incentivi low-carbon per chi viaggia in treno o autobus. Segnali chiari di una trasformazione in atto: il turismo che premia chi fa bene diventa una leva di politica urbana, climatica ed economica. DestinationPay segna l’ingresso in una nuova fase: quella di un turismo consapevole della propria impronta ecologica, capace non solo di ridurla ma di renderla positiva. Un cambio di paradigma che ridefinisce il rapporto tra visitatore e destinazione. Dietro DestinationPay non c’è solo idealismo, ma una visione economica lucida. Entro il 2030 i flussi turistici globali potrebbero raggiungere 1,8 miliardi di arrivi.
Per le città alle prese con overtourism, pressione ambientale e sociale, questo modello rappresenta un’opportunità concreta. I benefici sono misurabili: riduzione dei rifiuti, aumento della mobilità sostenibile, maggiore coinvolgimento dei visitatori, valorizzazione delle economie locali. Il turismo diventa così uno strumento di rigenerazione urbana e culturale. Ed è in questo passaggio che il volonturismo smette di essere un esperimento e diventa economia del cambiamento, capace di ripensare il futuro dei viaggi – anche durante le festività. Generare valore reale per il territorio e per le persone: l’esempio di TouristInfo.
Ai Usare la tecnologia – in questo caso l’intelligenza artificiale – per dare supporto e valore ai territori, ma anche alle persone che li visitano. È quanto si propone di fare touristinfo.ai, progetto che nasce da un approccio che parte dal basso, dai bisogni concreti dei territori e si fonda sulla collaborazione tra destinazioni che adottano una charta comune orientata alla tutela dell’ambiente, al rispetto dei residenti e a una responsabilità condivisa verso territorio, economia locale e comunità. Che significa anche trovare il giusto equilibrio tra necessità economiche legate ai turisti e rispetto dei luoghi, cosa che a causa dell’overtourism spesso viene meno. Per questo TouristInfo.Ai, assistente virtuale basato sull’intelligenza artificiale, aiuta a gestire accoglienza e richiesta di informazioni turistiche, permettendo la corretta padronanza dei flussi turistici e la promozione di comportamenti sostenibili.
L’applicazione – realizzata dalla startup altoatesina fondata da Julian Palmarin e Sebastian Betz – ha vinto l’VIII edizione del Premio Speciale Repower per Innovazione & Turismo 2025.
Fonte:Green Planner Magazine: