A Napoli dicono “cucuzzella” per indicare una persona di difficile comprendonio. Ora Giorgia Meloni sarà pure intelligentissima ma a tre cose è ostinatamente negata: alle 4 dirsi antifascista, e forse ha ragione perché non lo è mai stata. Neppure quando sul Colle, vestita Armani, ha giurato sulla Costituzione antifascista. Al feeling con i giornalisti con i quali ha paura di confrontarsi. A capire di essere Presidente del Consiglio di “tutti” gli italiani: di chi l’ha votata e di chi non l’ha votata: Né alle urne né standosene a casa. Che sono la maggioranza.
E lo dimentica, Giorgia Meloni, soprattutto in campagna elettorale quando, dismessi i capi firmati di Palazzo Chigi, indossa quelli di leader di un Partito costretto dai “ricordi” storici a cambiare nome pur mantenendo la storica fiamma del MSI di Giorgio Almirante.
E allora – se è Premier di “tutti” gli italiani, perché commenta l’uccisione dell’ americano Charlie Kirk con un “non ci faremo intimidire”? A chi è rivolto questo monito minaccioso? Parla la Premier o la presidente di un partito politico? E perché non lascia questo compito a qualche suo “scagnozzo”? Forse perché sa che di tirapiedi ce ne sono molti, ma di politici in grado di affrontare le piazze…
Quando nel 2022 una minoranza di italiani l’ha mandata a Palazzo Chigi ci si interrogava – e a ragione – sulla “qualità” della sua classe politica. Ed infatti la “Poveretta” (si fa per dire) deve fare tutto da sola: la premier e la capopolo, essendosi contornata solo di persone fidate ma del tutto inadeguate ad interpretare il proprio ruolo: dal Presidente del Senato che irride all’attentato di via Rasella parlando di una banda musicale a di semi pensionati, ai Delmastro, ai Donzelli, ai Bignami, fino addirittura all’europarlamentare Fitto che in Europa si eclissa quando si devono decidere le sanzioni contro Israele per la mattanza di Gaza. E’ tutto chiaro: Trump difende Netanyahu per speculazioni immobiliari dichiarate alla luce del sole e la Piccoletta della Garbatella si allinea. E con lei i… suoi Fidi.
Oltre 75mila morti – fra cui vecchi, donne e bambini – 400mila palestinesi intrappolati come topi in gabbia, che non sanno dove fuggire, bulldozer che letteralmente spianano Gaza, la caduta di ogni più elementare principio di diritto, migliaia di civili in fuga massacrati dall’esercito israeliano non smuovono il cuore della donna che pure, con finalità elettorali evidenti, si dice “madre e cristiana”.
Niente. L’Italia non si accoda allo sdegno di tutto il mondo. Trump non vuole e Giorgia obbedisce come un cagnolino al suo padrone.
PdA