MERAVIGLIOSA CONFUSIONE

Beaumont sur Mer

Meravigliosa confusione non sembra essere un’espressione comune o un titolo specifico, ma più probabilmente una frase che descrive un caos o un disordine che è allo stesso tempo affascinante, bello e ammirevole. Quando la confusione regna dentro la persona umana, non bisognerebbe rinunciarci: al contrario, bisognerebbe cercarla anche fuori, senza tentare di combatterla o risolverla. Immergersi per qualche ora nella folla, passare la mattina al mercato, ascoltare musica vivace e frenetica per qualche minuto oppure in un pub, o in un ballo a occhi chiusi da solo, in casa. Semplicemente tollerare il disordine o ricrearlo e poi limitarsi a osservarlo reprimendo l’impulso di rimettere subito tutto a posto.

In questi momenti l’uomo irrequieto e sfiduciato, cerca spesso di proteggere la propria fragilità isolandosi o imponendosi una vita il più regolare possibile, evitando la folla e le occasioni che potrebbero destabilizzarlo. La ricerca di ordine interiore si riflette nel tentativo di creare intorno a sé un ambiente pulito e ordinato, quasi asettico.Come consigliava Epicuro, l’individuo dovrebbe sempre compiere scelte con criteri diversi da quelli della società e del potere. Al macrofenomeno della costruzione degli imperi, che è spinto dalla necessità di arricchire, è contrapposto il micro-fenomeno della persona umana che non ritiene necessario arricchirsi. Disturbando ancora una volta gli antenati Greci, il poeta Esiodo, nella sua Teogonia, sosteneva che l’Universo sarebbe nato dal Caos primordiale. In principio era dunque il caos, ossia la totalità in cui indifferenziati erano racchiusi gli elementi dell’intero Universo. Dal caos si generarono la Terra ed Eros, la forza dell’amore, e dalla loro unione nacque Armonia. Nel caos dunque ci sono già in potenza tutte le risorse di cui l’umanità necessità .

Di questo ne parlano anche le più recenti teorie scientifiche fisiche e matematiche, che dimostrano come il caos (atto arbitrario) sia la prima condizione generatrice di vita e di energia in tutto il cosmo. Sono convinto che questi comportamenti esprimono il tentativo di estendere un controllo razionale a tutto ciò che potrebbe turbarlo e minare la propria autostima. Se si percorre questa strada non si fa altro che rinforzare le ragioni da cui nasce il disagio. La confusione invece paradossalmente può essere d’aiuto… . Più ci si isola, più ci si rinchiude in sé stessi e più si ragionerà secondo schemi usuali e prestabiliti che spengono vitalità e autostima.Sullo sfondo, ben presenti sebbene in controluce, le macerie del sistema democratico, che imploderà come pure quel ponte sospeso in un ambiente nordico con una speciale creatura alata in stand by. Anche il contesto non ce la farà, seguendo i conati dei personaggi.

Tutto è destinato a cambiare, e questo dovrebbe far riflettere su quanti esseri umani riescono a passare cinque minuti della loro vita esaminando i propri processi mentali.Tornato dall’estero qualche anno fa, avevo comprato una piccola tana con i soffitti a volta in piazza Caprera a Roma e di tanto in tanto tornavo al Sud, per sentirsi dire, facendo la carità a qualche povero, di essere un santo; se invece denunciavo e cercavo le cause della povertà mi davano del comunista. “E’ veramente un mondo difficile”, come direbbe l’amico Frank Ditch, alias Francois Le Gap. “La vie humaine est impossible:” la vita è letteralmente impossibile per quell’essere impregnato di contraddizioni che è l’uomo, ma è quell’impossibilità che sola è in grado di aprire l’essere contraddittorio alla possibilità delle possibilità. Tutto sembra avere una fine: le stelle esplodono, i cadaveri si decompongono e gli imperi crollano. Sarebbe da chiedersi se anche la psiche, in tutte le sue accezioni, segua il principio della morte.

Gigino Adriano Pellegrini

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