Matteo Renzi riflessione….

Fate finta di tornare con la macchina del tempo a dieci anni fa. E immaginate che la Casa Bianca di Obama imponga assurdi dazi del 15% all’Italia. Immaginate Giorgia Meloni all’opposizione. Immaginate gli urli. Gli insulti. Gli attacchi a Obama, agli americani, alla sudditanza italiana. E adesso fate un esercizio diverso. Provate a immaginare se l’allora Presidente del Consiglio Renzi, mezz’ora dopo l’annuncio di Obama, avesse detto: “sì, l’America ha messo i dazi al 15% ma tutto sommato ritengo che i dazi al 15% siano sostenibili”. La Meloni avrebbe fatto cortei in tutte le città, urlato in tutte le televisioni, aggredito tutti i ministri, chiesto le dimissioni di chiunque. Avrebbe insultato i giornalisti accusandoli di essere schiavi del Governo, attaccato le associazioni di categoria, i sindaci, le Regioni fino all’ONU.

Meloni è diventata premier urlando “Viva la Patria” e oggi governa scodinzolando a Trump. Ma il fatto che media, imprenditori, associazioni di categoria, talvolta anche parlamentari di opposizione non abbiano mai il coraggio di criticarla e contestarne l’evidente incapacità la dice lunga sullo stato di salute delle Istituzioni di questo Paese. Io non urlo contro la Meloni come lei avrebbe fatto contro di me a parti invertite. Ma non accetterò mai di stare in silenzio per quieto vivere. La sudditanza al sovranista Trump fa male all’impresa, fa male alle famiglie, fa male alla Patria. Ed è giusto dirlo, forte e chiaro.

Fonte: Matteo Renzi su FB

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