Il diario di Pietruzzo 126

INCHIESTA MILANO: FDI E LEGA RICORDINO BIBBIANO

Va bene che in autunno ci sarà un importante test elettorale in ben sei Regioni ma, anche per questo, le speculazioni politiche vanno evitate. C’è un’inchiesta in corso, come lo era a Bibbiano, e i giudici vanno fatti lavorare serenamente.

Nessuno vuole minimizzare le indagini della Procura di Milano ma augurarsi che presto si possa accertare come stanno veramente le cose. E i tempi, purtroppo, restano ancora la grande incognita.

Alla Gente poco importa se avremo o no la divisione delle carriere dei magistrati, se avremo uno o due CSM. Interessa invece una giustizia più veloce, che possa decidere in tempi ragionevoli. Per tutti ma soprattutto per la politica che deve rendere conto del suo operato al più presto. I cittadini non vanno lasciati nell’incertezza. Questa sarebbe la vera riforma della giustizia.

Per Bibbiano ci sono voluti anni. Speriamo che questo non si ripeta per Milano e speriamo che le forze di Governo dimostrino maturità non cavalcando l’inchiesta per qualche decimale di consenso in più. Quella maturità che è mancata al ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, costretto poi a scusarsi, che ha definito “stronzetta” la giornalista Vanessa Ricciardi che “insisteva su di una sua domanda. E sull’inchiesta di Milano, puntuale arriva la richiesta della seconda carica dello Stato, Ignazio Benito La Russa, che chiede le dimissioni della Giunta, a dimostrazione che nel capoluogo lombardo non si nuove foglia che “Lui” non voglia. Non solo l’Aci di Milano per il figlio Geronimo. Se poi la ministra Daniela Santanchè resta al suo posto, poco importa al Presidente del Senato.

PdA

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