RIDERE DELLE FOLLIE DEL MONDO

Beaumont sur Mer

In teoria, nelle Liberal democrazie il Diritto dovrebbe garantire la libertà alla persona umana, o a un gruppo privato,con una norma giuridica: dovrebbe voler dire potere di volontà e di azione che la norma concede al soggetto, o al gruppo, nei confronti di uno, o di più, o di tutti gli altri soggettidell’ordinamento. Quando, invece, si parla di abuso, di possibilità di abuso del diritto, si suole dire che l’esercizio di questa libertà garantita dalla norma, del potere accordato dalla legge, può dar luogo a responsabilità: onde un atto lecito – l’esercizio del diritto – diviene fonte di responsabilità. L’uomo comune, in media, passa un anno della propria esistenza, dal barbiere a radersi davanti ad uno specchio, senza meditare ma preoccupandosi di cose relative al suo lavoro, molte delle volte inutile, totalmente non produttivo ma duro, la propria vita familiare e i suoi scarsi e furtive voglie sessuali, desideri di alterità, in termini più semplici, l’alterità culturale è la consapevolezza e la comprensione della diversità culturale, e la capacità di interagire con persone che hanno background culturali differenti. Questo può includere differenze nel modo di pensare, di comunicare, di comportarsi e di relazionarsi con il mondo.  Per finire con la sua imposta sul reddito.

Ed eccoci finalmente alla formula imbecillizzante della “normalità” secondo la versione degli strizza cervelli asserviti al potere costituito i quali sono impegnati , anche attraverso la psicochirurgia, a sopprimere qualsiasi forma di dissidenza, fra i potenziali capi di rivolte in particolare nelle periferie delle grandi città occidentali e non solo. Altro loro compito è quello di tenere tranquilli gli eventuali fomentatori di disordini. In particolar modo quando si tratta di sobillatori.

Quella de “Il sobillatore” ha avuto un ruolo importante nella Storia umana. E’ piena di innumerevoli casi ed esempi, grazie ai quali l’Umanità ha potuto progredire. Così come sono presenti innumerevoli casi ed esempi di sobillatori negativi che hanno fatto soffrire l’Umanità, l’hanno fatta regredire e le infliggono ogni sorta di martirii. Ancora oggi, alcune persone illuminate, sono sempre meno, potrebbero creare una piattaforma polivalente che permetta di lavorare su più fronti coerenti ed utili specialmente alla crescita e allo sviluppo delle nuove generazioni. Un “filo rosso” che contribuisca a condurre gli esseri umani tutti insieme, ad un mondo migliore, a favore di tutti, indistintamente tutti in quanto esseri umani. Un “filo d’Arianna” che dia una mano ad uscire dagli oscuri labirinti del mondo attuale.Nel paese in cui più forti erano le garanzie giuridiche si è assistito allo spazzare con assoluta tranquillità i fondamentali principi in materia di libertà personali e revocare di fatto le convenzioni di Ginevra in relazione ai prigionieri di guerra; nelle relazioni internazionali il diritto è stato sostituito dal ritorno al principio della guerra come strumento principe della regolamentazione delle relazioni internazionali aggravato dalla teorizzazione della legittimità della guerra preventiva ed infinita, senza termini, senza regole, senza condizioni, senza limiti. Si è addirittura pensato di “esportare” la democrazia.

Se alla forza del diritto si sostituisce il diritto della forza inevitabilmente si aprirà la strada al caos generalizzato: guerra e terrorismo sono due facce della stessa medaglia e conseguenza del forzoso silenzio del diritto.Ieri notte per qualche ora sul mio terrazzo son rimasto ad osservare fulmini e tuoni senza suono all’orizzonte del mare di Ulisse. Un uomo con gli occhi velati dai sogni stava in punta di piedi su una vecchia finestra sotto un cielo grigio, travolto da quel vago “qualcosa” che è sempre presente in un’anima abbastanza sensibile da percepirlo.

“Se queste ombre vi hanno offeso ,

pensate(e cada ogni malinteso)

Di aver soltanto sonnecchiato

Mentre queste visioni vi hanno allietato.

E questo tema ozioso e futile

Non più di un sogno vi sarà utile.

Gentili amici, non rimproverate;

Miglioreremo se perdonate…”

W. Shakespeare

Gigino Adriano Pellegrini

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