Beaumont sur Mer
C’è qualcosa, in questo retrogrado e poco motivante mondo, che proprio non va. Qualcosa che gira male, qualcosa che impedisce lo sviluppo e la crescita positiva delle nuove generazioni. Qualcosa che genera una preoccupante demotivazione. Qualcosa che favorisce un frustrante sistema anti-uomo.L’idea che “la mediocrità trovi sempre una soluzione con la guerra” anche se non è una verità universalmente accettata, certamente lascia intravvedere una prospettiva che collega la mediocrità al conflitto. Suggerisce che, di fronte a una mancanza di eccellenza o di ambizione, alcuni individui o gruppi potrebbero ricorrere all’aggressione o al confronto come mezzo per raggiungere i propri obiettivi o per affrontare le proprie inadeguatezze percepite.
Questa prospettiva evidenzia come la mancanza di capacità personale e la dipendenza dal conflitto esterno possano essere interconnesse.Al contrario, ci fu un tempo nell’antica Grecia quando Socrate sfidò la saggezza convenzionale e le norme sociali dell’antica Atene. Il suo metodo di discussione portò al suo processo e alla sua esecuzione, poiché molti consideravano le sue idee una minaccia per l’ordine sociale. Questo esempio dimostra che nel corso della storia, i pensatori innovativi hanno spesso incontrato la resistenza dei mediocri, restii al cambiamento, evidenziando la tensione tra progresso e pensiero consolidato.La storia è ricca di esempi di pensatori visionari – come Galileo, Darwin e Van Gogh – che hanno incontrato una forte opposizione. Le loro esperienze illustrano uno schema ricorrente in cui le idee trasformative incontrano resistenza a causa della loro natura radicale.”I grandi spiriti hanno sempre incontrato la violenta opposizione delle menti mediocri”, riflette l’idea che i pensatori e i visionari innovativi spesso incontrano resistenza da parte di coloro che sono più convenzionali o meno disposti ad accogliere il cambiamento. Ecco diverse ragioni per cui questo fenomeno si verifica:paura del cambiamento: Le grandi idee spesso sfidano norme e convinzioni consolidate. Le persone che si sentono a loro agio con lo status quo possono sentirsi minacciate dalle nuove prospettive, il che le porta ad opporsi ai pensatori innovativi. Le nuove idee possono creare dissonanza cognitiva in coloro che hanno investito le proprie convinzioni e identità in paradigmi esistenti. Per risolvere questo disagio, potrebbero rifiutare le nuove idee, spesso con ostilità.Le menti mediocri possono sentirsi insicure della propria comprensione o capacità. Di fronte a idee rivoluzionarie, potrebbero reagire in modo difensivo, cercando di screditarne la fonte anziché confrontarsi con esse. In molti contesti sociali, il conformismo è considerato più importante dell’individualità. I grandi spiriti spesso interrompono l’armonia del gruppo, il che può portare all’opposizione di coloro che antepongono la coesione sociale all’innovazione.
Alcuni sostengono che quando individui o gruppi non sono disposti o non sono in grado di ottenere progressi attraverso mezzi costruttivi, potrebbero ricorrere al conflitto come mezzo per bloccare il cambiamento o affrontare le proprie lamentele.Questo modo di pensare suggerisce una relazione causale, implicando che la mediocrità possa generare una dipendenza dal conflitto come soluzione. Ciò potrebbe essere dovuto a una mancanza di innovazione, di capacità di problem-solving o di disponibilità al compromesso, spesso necessarie per un progresso pacifico. In questo periodo storico ci ritroviamo con pericolosi individui come Trump, Putin e Netanyahu che non sanno neanche cos’è la ragione.
Gigino Adriano Pellegrini